Trentino Alto Adige

Il rifugio Rossalm in inverno: una passeggiata per famiglie con vista sulla meraviglia

Il rifugio Rossalm alla Plose è stata un po’ la nostra coccola a fine vacanza invernale. Dopo tre giorni consecutivi di sci, ormai è un dato di fatto: le gambe e la schiena non reggono più. Urge la necessità di godersi la neve da un’altra prospettiva, affondando i piedi nel manto bianco e dando un filino di tregua alle povere membra. Con questo intento, durante la nostra vacanza invernale in baita autogestita, abbiamo scelto un’escursione che fosse facile e adatta a tutti, avendo al seguito bambini di 4-5 anni.

E in effetti il rifugio Rossalm rispondeva a tutte le nostre esigenze: poco dislivello, durata inferiore all’ora di marcia, arrivo in un posto dove godere di una vista spettacolare e di un pranzo altrettanto squisito. Perché va bene accontentare la vista, ma il gusto dove lo lasciamo?

Però cominciamo dalla vista che, oggettivamente, è spettacolare, una delle più belle in assoluto. Lungo tutto il percorso, alla vostra destra, potrete ammirare lo spettacolo sul Sass de Putia, le Odle di Eores e di Funes e le Dolomiti.

Vi sembrerà di camminare a fianco delle montagne e, probabilmente, ci metterete un po’ più di un’ora ad arrivare al rifugio Rossalm perché non potrete fare a meno di fermarvi a contemplare le cime che creano un quadro naturale tra i più belli al mondo.

L’escursione al Rifugio Rossalm in inverno è quella che sul sito della Plose viene indicata come ideale per famiglie e, se mai ce ne fosse bisogno, posso confermarlo.

Le famiglie la apprezzano perché, al ritorno, la pendenza, seppur lieve, consente di vivere l’emozione di scendere con la slitta.

A patto che ne troviate ancora una a noleggio, ma questa è un’altra storia. In alternativa portatevi il bob per i più piccoli (con la consapevolezza che all’andata vi toccherà trascinarli ogni tanto).

Il dislivello è minimo, 100 metri. Mettete in conto un po’ di fatica perché camminare nella neve non è come camminare su un sentiero ma, detto questo, se ce l’ho fatta io ce la fa chiunque. I miei figli sono arrivati molto prima di me, ma in montagna sono abituata a fare da scopa, ovvero a chiudere il gruppo e raccattare gli eventuali (leggasi nessuno) che restano indietro. Quando si ha il fisico….

Info utili per l’escursione al Rifugio Rossalm in inverno

La Plose è la montagna di Bressanone. Potete arrivarci in cabinovia parcheggiando la macchina a S.Andrea o usufruendo dei mezzi pubblici (consigliato in alta stagione).

Essendo questa gita al rifugio Rossalm la nostra giornata scazzo, ce la siamo presa con comodo arrivando verso le 10. Errore gravissimo. A S.Andrea non c’era più posto e siamo dovuti salire in alto con la macchina. Arrivando fin quasi al Passo delle Erbe. La strada era pulita e percorribile ma con la neve sarebbe stato davvero un problema.

Abbiamo quindi lasciato l’auto direttamente in quota, a ridosso dell’arrivo della Cabinovia Plose, al parcheggio Val Croce (costo 4 euro per tutta la giornata ma premunitevi della moneta).

La strada è spettacolare, nel senso che la vista lo è. Ma non la consiglierei se soffrite di mal d’auto e di vertigini.

Alla stazione a monte potete noleggiare gli slittini. Chiaramente a valle c’è più disponibilità e infatti noi siamo rimasti senza. Ma era alta stagione e siamo arrivati davvero tardi.

Da Val Croce abbiamo imboccato sulla destra il sentiero fino al Rifugio Rossalm, è ben indicato e non potete sbagliare.

Anche perché il Rossalm lo vedete in fondo, dapprima come un puntino poi sempre più vicino.

Non è ressa… siamo solo noi 🙂

Il percorso è lungo circa 2,5 chilometri per 100 metri di dislivello. Tempo di percorrenza indicato: 40 minuti. Io ci ho messo un’ora, per dire.

Il rifugio Rossalm alla Plose è bellissimo, con parco giochi nella neve, sdraio dove rilassarsi e ogni genere di comfort.

 

Non è il rifugio di montagna nudo e crudo dove si va a pane e salumi, per intenderci. Si mangia davvero divinamente. Il costo non è economico. Cotoletta e patatine per bambini 11 euro.

Io ho pranzato a Kaiserschmarren ed era tra i più buoni mai mangiati. Porzione abbondantissima che mi sarebbe bastata anche per cena.

Essendo in 32 avevo chiamato la sera prima per riservare i tavoli ma non si accettano prenotazioni. Sono stati comunque gentilissimi e ci hanno fatti sedere tutti sparpagliati nel giro di poco tempo.

Qui è possibile dormire, un’opzione che considererò sicuramente in futuro perché la posizione è meravigliosa, direttamente sulle piste da sci della Plose.

Per tornare alla cabinovia o al parcheggio potete percorrere il sentiero con la slitta o con il bob. E se 2,5 chilometri non vi bastano e volete prolungare il divertimento, proseguite sulla pista da slittino Rudirun, 9 km per 980 m di dislivello. Qui però i bob sono vietati, la pista è molto simile a quella di Vipiteno e valgono le stesse regole.

Un’ultima considerazione: vale la pena tornarci in estate per seguire il percorso Woody Walk. Noi l’abbiamo percorso l’estate successiva e merita un articolo a parte.

Non mi resta che augurarvi buona passeggiata! E gustatevi i Kaiserschmarren anche per me.

p.s. per la foto di copertina ringrazio un mio amico, Marco Giumelli. Scatto perfetto al momento giusto.

letiziadorinzi

Letizia, classe 75, tre figli di 13, 12 e 8 anni e una passione innata per il Nord e la natura sconfinata. Ho più foto nella neve che in costume e queste ultime, qui, non le vedrete mai :). Non chiamatemi blogger ma cantastorie.

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