Visitare Sandringham House nel Norfolk in giornata
La famiglia reale da sempre esercita un grande fascino sulla sottoscritta e non solo ovviamente. Visitare Sandringham, la residenza privata della famiglia Windsor, era da sempre un grandissimo desiderio.
Avevo costruito un itinerario nel Norfolk qualche anno fa, un viaggio che toccasse la vera Godric’s Hollow (ovvero Lavenham nel Suffolk) e arrivasse fino alle spiagge del Norfolk per ammirare le foche. L’itinerario è lì, nell’archivio del mio pc, pronto per essere sfoderato. Intanto però a Sandringham ci sono stata, in una delle mie memorabili fughe in UK in giornata.
Sandringham House è immersa nella Sandringham Estate, nel cuore della campagna del Norfolk. Ci sono paesaggi molto più scenografici in UK, qui sembra che tutto sia fatto appositamente per non dare nell’occhio. Siamo lontani anni luce da Buckingham Palace o da Windsor Castle, magnifico già dai giardini e dallo splendido parco. È forse questo l’aspetto più particolare di Sandringham. Entrando nella dimora si ha proprio l’impressione di essere a casa dei reali, in una dimensione intima, meno imbalsamata e forse anche più autentica.
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Sandringham House
Non è una dimora ufficiale, ma una vera e propria casa. Che è poi lo scopo per cui è nata. Sandringham è stata acquistata nel 1862 dalla regina Victoria per il 21simo compleanno del suo primogenito, futuro Edward VII, alla vigilia delle sue nozze con Alexandra. Dai registri coonservati dell’epoca, si evince che fosse un territorio fangoso, lasciato andare. Edward se ne prese cura, preoccupandosi anche che i lavoratori della sua proprietà avessero dimore adeguate e vivessero in condizioni decenti.
Victoria in realtà non amò particolarmente Sandringham, dimora a cui invece era molto legata la regina Elisabetta II che trascorreva qui il Natale rimanendo fino a febbraio, anniversario della morte dell’amatissimo padre, avvenuta proprio tra queste mura il 6 febbraio del 1952. Un giorno memorabile per la ragazza, che scoprì della morte del padre e di conseguenza di essere diventata regina mentre si trovava in Kenya, tappa del suo tour del Commonwealth.
Sandringham house con i giardini
Sandringham house è un edificio in mattoni rossi in perfetto stile vittoriano che non trasuda, volutamente, sfarzo. La visita nelle sale aperte al pubblico ha quasi un sapore intimo. Sembra di entrare a casa dei reali, di percepirne la presenza. Dalla poltrona in cui si sedeva la regina Elisabetta alle foto alle pareti. C’è la tavola apparecchiata come la vedremmo a Natale e si racconta il rituale, fatto di doni molto economici e semplici e di conversazioni davanti al camino.
Ovviamente quando si visita Sandringham House non si può fare a meno di perdersi tra i bellissimi giardini. In primavera ci sono ovviamente le fioriture, ma anche il labirinto ci ha tenute impegnate. Ci sono le statue dei cavalli, Persimmon e Estimate e dei piccoli capanni (reali of course) dove abbiamo immaginato che i reali giocassero a nascondino. “Tana per Meghan, lasciamola lì”, ci siamo immaginate scenette idiote ma è questo che rende anche speciali e memorabili le nostre fughe in giornata, toccasana per il corpo ma soprattutto per lo spirito.
La chiesa a Sandringham
Arrivarci in una bellissima giornata di inizio primavera con il sole e il cielo sereno di certo ha fatto una grandissima differenza. Ma i giardini intorno alla casa rimangono comunque splendidi. Abbiamo fatto nostro il rituale della famiglia reale, camminando verso la chiesa di St. Mary Magdalene dove solitamente i Windsor partecipano alla messa del giorno di Natale. Questo resta anche uno dei momenti migliori per vedere dal vivo tutta la famiglia reale, prima o poi passerò il Natale lì, uno dei tanti sogni di viaggio.
La chiesetta è molto intima e raccolta e contiene diverse tracce della famiglia reale, da statue a targhe. Al di là del significato intimo che può avere per i reali – qui si sono svolte tante cerimonie come il battesimo della principessa Charlotte – la chiesa risale al XVI secolo ed è davvero un piccolo gioiellino. Ci sono poi dettagli ancora più antichi come il fonte battesimale in marmo fiorentino, risalente al IX secolo.
La chiesa di St. Mary Magdalene a Sandringham
Le vetrate sono suggestive e in una giornata di sole riempiono di colore la chiesa. Ma la parte più “wow” è quella del coro con le statue in legno. Noi ci siamo rimaste un tempo considerevole, per osservare ogni statua o iscrizione. E anche per ringraziare per la fortuna di essere arrivate lì e aver coronato un altro piccolo sogno. Non è scontato e ringraziare è d’obbligo.
Lo splendido parco giochi a Sandringham
Una delle cose che amo molto dell’Inghilterra è la sua natura sconfinata ma soprattutto valorizzata e resa perfettamente fruibile ai visitatori. Visitarte Sandringham House significa anche immergersi un pochino nella natura che la circonda, tra boschi e sentieri. Sandringham Estate è immensa, basti pensare che al suo interno si trova anche Park House, la casa in cui è nata Lady Diana.
Il parcheggio per visitare Sandringham House si trova all’interno della zona denominata come Sandringham Royal Parkland, un bellissimo bosco con un parco giochi spaziale per i bambini e un sentiero tematico. Noi abbiamo percorso un pezzettino di sentiero nel bosco ed è veramente rigenerante. Non mancano poi l’immancabile café, il negozio di souvenir e il garden shop dove le mie amiche dal pollice verde si sono comprati semi a profusione. Io mi sono data allo scone con la clotted cream.
Momento Cream Tea a Sandringham
Ovviamente da qui partono anche diversi sentieri, noi per motivi di tempo ci siamo limitate al bosco al di fuori della tenuta. Diciamo che con il Norfolk è un arrivederci. Non credo passerò nuovamente per Sandringham House ma di certo raggiungerò le coste che riservano meraviglie.
Britishness alla massima potenza a Hemingford Abbotts
Come per le Seven Sisters, ecco qualche informazione pratica per chi volesse visitare Sandringham House in giornata e realizzare questo piccolo sogno. Noi, abitando in Brianza, abbiamo a disposizione diversi aeroporti che ci consentono di volare prestissimo al mattino e di tornare tardi la sera. Con un’ora di fuso favorevole in andata, la giornata è davvero piena. Make the most of it, come dicono gli inglesi!
Colazione da Gnawtybites a Hemingford Abbotts
L’aeroporto di riferimento è Londra Stansted, situato a est della città e quindi più vicino al Norfolk. Distanza totale da Stansted a Sandringham: 80 miglia, un’ora e mezza circa. In aeroporto abbiamo noleggiato l’auto, indispensabile per una gita in giornata, e siamo partite alla volta di Hemingford Grey e Hemingford Abbotts, due villaggi minuscoli e carini che avevamo scelto per la nostra memorabile sosta colazione. Segnatevi Gnawtybites e prendete le uova con pane tostato. Io uova così buone (e abbondanti) non le ho mai mangiate.
Abbiamo prenotato l’ingresso a Sandringham House per le 11.30 in modo da avere poi tutto il tempo per visitare i giardini, il bosco e rifocillarci a merenda (la colazione abbondante alle 9.30 funge anche da pranzo) prima di ripartire alla volta dell’aeroporto.
Per prenotare i biglietti per Sandringham, consultate il sito ufficiale. Potete scegliere di visitare anche solo i giardini della dimora. L’ingresso invece al Royal Parkland (zona parco giochi, sentiero nel bosco, cafè) è gratuito, dovrete solo pagare il parcheggio. Se siete con bambini in zona e non vi interessa la residenza, fateci un pensierino perché il parco giochi è davvero bellissimo!
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