Il rafting è sicuramente una delle esperienze più emozionanti che si possano fare, se amate l’acqua ovviamente. Poterlo vivere in modalità famiglia con i bambini al seguito dà un sapore tutto nuovo all’avventura. E anche il divertimento è sicuramente moltiplicato.
Il primo approccio personale con il rafting non è stato dei migliori. Eravamo in Valsesia una vita fa, due ore tra vestizione e briefing, breve prova in acqua per poi sentirci dire che il fiume era troppo pericoloso e non potevamo scendere. Confesso che le istruzioni mi avevano talmente terrificata e gli istruttori mi erano sembrati così rigidi e poco sorridenti che, quando il tutto è stato annullato, ho provato un pizzico di sollievo.
Quella in Alto Adige, precisamente con partenza da San Sigismondo, è stata la nostra prima volta in famiglia, la primissima esperienza di rafting con bambini.
Ho tre figli, uno diverso dall’altro, ognuno con le proprie peculiarità e il proprio carattere. Tre su tre sono scesi dal gommone entusiasti e fradici. Tre su tre si sono divertiti da morire chiedendo di poterlo rifare. C’è chi ha già chiesto se può scrivere un gommone nella letterina di Babbo Natale per fare rafting sull’Adda, vicino casa.
Ci siamo bagnati, tuffati, schizzati. La giornata, meteorologicamente parlando, non era delle migliori con un cielo nuvoloso che ha concesso solo ogni tanto al sole di mostrarsi. Il colore dell’acqua era poco invitante per le piogge scroscianti della notte precedente.
Ma questo non ha minimamente influito sull’indice di divertimento che non poteva essere più alto.
Trovandoci a trascorrere una settimana di vacanza in quel di Naz, nella “nostra” baita in autogestione, ci siamo rivolti a Rafting Club Activ. L’associazione vanta più di 30 anni di esperienza e ha due sedi come punto base, una a Campo Tures e l’altra a San Sigismondo. Noi siamo partiti da San Sigismondo, a meno di mezz’oretta da Bressanone, in direzione Brunico. Nel nostro gruppo la bambina più piccola aveva 6 anni e, al momento della prenotazione, dovete precisare l’età dei minori. In questo modo sarete sicuri di riservare un’esperienza che sia davvero alla portata dei più piccoli.
L’autobus con cui a fine escursione si viene riportati alla base
Noi ci siamo cimentati nell’escursione Rienza, che prende il nome dall’omonimo fiume. Si tratta di un tour indicato come facile che parte da San Sigismondo e arriva fino al lago di Rio di Pusteria.
La durata totale è di tre ore, compresa la vestizione, il briefing, la svestizione e la doccia calda finale. I comandi per questo tipo di escursione sono davvero semplici, adatti anche ai bambini. Noi eravamo un gruppo di 18, 7 adulti e 11 bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni. Ci hanno divisi in modo da essere equilibrati, quindi non tutti i piccoli da una parte e i grandi dall’altra. 9 per gommone più la guida. Noi siamo capitati con Steffi, una donna davvero in gamba che ha saputo rendere l’esperienza memorabile infarcendola di tuffi e giochi.
Per quanto riguarda il costo, non ricordo se ci hanno applicato una tariffa gruppo o meno. Nel nostro caso il prezzo per gli adulti è stato di 35 euro e per i bambini di 25 euro, per un totale di 145 euro. A mio avviso spesi benissimo.
Per prenotare dovete scrivere una mail a info@raftingclubactiv.com oppure, ancora meglio, chiamare il numero 0474/ 678422
Se poi volete mangiare un boccone nei dintorni, noi ci siamo fermati al caseificio Capriz, accanto al Lodenwelt. Qui è possibile degustare i formaggi e mangiare ottimi hamburger gourmet, anche se i prezzi non sono proprio a buon mercato. Il valore aggiunto è il museo del formaggio con lavorazione annessa.
Sosta perfetta per un primo pomeriggio dal meteo incerto. Poi è uscito il sole e la piscina di casa è stata la degna conclusione della giornata.
Buon rafting in Alto Adige. E se vedete Steffi, salutatemela!
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Che bello, Letizia! Se ti/vi può interessare (e non siete ancora stati) , anche alle cascate delle Marmore (TR) organizzano questo tipo di avventura. ..anche soft rafting per i ragazzini (perlomeno fino a qualche anno fa.. quando andò mio figlio con gli scout e, pur cadendo in acqua, peraltro bassa e tranquilla ;-) , si divertì un mondo!) Magari la prossima volta che tornate in centro Italia..
P.S. per puro caso (non ti stalkerando :-) ) ho letto su FAMILYGO il tuo resoconto sulla gita alle Lame Rosse...fantastiche! Anche se io l'ultimo tratto sul ghiaione, sotto il sole dell'ora di pranzo, l'ho fatto con la lingua di fuori e zampillando sudore!! :-)
Un abbraccio
Cristina
Che bello! Alle Marmore volevo proprio tornare quest'anno, poi abbiamo rimandato, non avevo voglia di ressa e gente e temevo ci fosse situazione ingestibile quest'estate. Però non sapevo del rafting me lo segno sicuramente! Sì io scrivo regolarmente per Familygo ormai dal 2013 quindi molte gite che faccio le pubblico anche lì se possono essere interessanti per il pubblico della rivista. Ah guarda anch'io stavo morendo sul ghiaione, ma ero l'unica del gruppo, gli altri adulti tutti belli sereni fino in cima. Sono una schiappa. Ma per tutelarmi ho scritto che è davvero dura ah ah ah
Un abbraccio grande
Ah! Ah! Ah!
Pian piano mi leggo tutti i tuoi racconti...devo recuperare! Mi piacciono davvero molto….sono VERI e questo traspare da tutte le righe :-)
Qua e là, lascio qualche commento quando mi viene qualche idea da segnalarti...anche se con te/voi c'è tutto da imparare!
A presto :-)