Italia

Autunno in Lombardia: lo spettacolo del foliage in Val Masino e in Val di Mello

Ieri sono salita in macchina, ho guidato per un’oretta e mezza fino ad arrivare in Val Masino per godermi un assaggio del New England in autunno, uno di quei sogni che prima o poi realizzerò (parlavo proprio qui del cassetto che non si svuota mai, un po’ come la borsa di Mary Poppins). Immagino strade che si snodano tra alberi dalle foglie di mille sfumature, lo sguardo che non sa dove posarsi, le soste che si susseguono ogni minuto per immortalare quello che sembra un climax. E invece no, alla curva successiva è tutto ancora più bello.

Ed è esattamente così il foliage nella Foresta dei Bagni in Val Masino.

Mi sono goduta una delle meraviglie che l’autunno in Lombardia riserva a chi ha voglia di addentrarsi tra le sue valli e di osservare con sguardo attento. Sono entrata in punta di piedi in un paesaggio da fiaba, una foresta dall’aspetto davvero incantato. Del resto la Val Masino riserva davvero sorprese incredibili, come il foliage di larici a Predarossa.

Dove ti sembra che da un momento all’altro debba sbucare da dietro un masso un folletto o una fata svolazzante.

Sono entrata in un quadro da cui non volevo più uscire e in cui sicuramente vorrò tornare. Una lingua d’asfalto ingoiata da un bosco troppo bello per essere vero. Gli alberi tutt’intorno con le foglie di un giallo saturo e di un arancione intenso ad abbracciare la scena, come fossero una di quelle cornici dorate e spesse che impreziosiscono le opere più belle.

Un dipinto. A cui non mancava nulla. Anzi, forse solo un pizzico di nebbiolina, una lieve foschia che avrebbe creato un’atmosfera davvero surreale.

L’autunno in Lombardia riserva sorprese che davvero non ti aspetti.

Basta solo andarsele a cercare.

Autunno in Valtellina: l’incanto del foliage nella Foresta dei Bagni di Masino

La Foresta dei Bagni di Masino rientra nelle Foreste di Lombardia, ovvero quei 23.000 ettari di boschi e terreni che rappresentano il grande patrimonio verde lombardo, da tutelare e salvaguardare. La Foresta dei bagni di Masino è solo una parte della Foresta di Lombardia Val Masino che comprende anche la parte della Val di Mello.

Per addentrarsi nella sezione più suggestiva della foresta, il luogo in cui il foliage assume un aspetto davvero strepitoso, si supera il paese di San Martino e, risalendo, si imbocca la strada a sinistra, direzione Bagni di Masino.

Gli ultimi tornanti che conducono all’ex-complesso termale sono quelli in assoluto più suggestivi. Una volta superato il cartello che indica l’inizio della foresta, comincia la magia.

Arrivarci la mattina presto in settimana significa avere la strada a propria disposizione per fermarsi a ogni rientranza, fotografare il bosco da tutte le angolazioni possibili e immaginabili, arrampicarsi sui massi, schiacciare le foglie croccanti, contemplare uno scenario naturale di rara bellezza.

Si prosegue curva dopo curva fino a quello che un tempo era il complesso termale. Le proprietà curative delle acque termali di questa località erano note fin dal ‘400 e richiamavano nobili dalla Lombardia e dalla Svizzera. Il complesso, con l’albergo collegato da un ponte in legno, è purtroppo chiuso da qualche anno, ma è possibile ammirare la fonte da cui l’acqua sgorga a 38°.

Nell’attesa che qualcuno decida di investire nuovamente in questa bellissima struttura – avessi i soldi lo farei al volo – si può approfittare di quello che un tempo era il parcheggio delle terme. E partire da qui per percorrere uno dei sentieri in mezzo alla foresta.

Ovunque si posi lo sguardo, la meraviglia. A un certo punto non si può far altro che arrendersi, abbassare la macchina fotografica, una sorta di pistola dei tempi moderni, e contemplare il panorama con gli occhi.

Per lasciarsi avvolgere completamente da quello scenario unico.

Il sentiero sensoriale dei Bagni di Masino

Lasciandosi il complesso termale alle spalle e riscendendo a valle si arriva al punto di partenza del sentiero sensoriale dei Bagni di Masino, un percorso ad anello davvero facile (80 metri di dislivello, 1 Km circa di lunghezza) progettato con l’intento di rendere il territorio accessibile e fruibile anche alle persone ipovedenti e non vedenti.

Il sentiero è particolarmente adatto anche per le famiglie con bambini piccoli (fattibile volendo anche con un buon passeggino, tranne in alcuni punti in cui va sollevato. Consigliata comunque la fascia per i più piccoli) che possono imparare tantissime curiosità sul bosco e sulla flora e la fauna della Val Masino.

Anche qui la foresta regala scorci davvero bellissimi che si possono ammirare comodamente seduti sulle panchine in legno che si trovano lungo il tracciato.

In corrispondenza dei punti 7 e 8 del percorso ci sono anche diversi tavolini con griglie che si prestano a un picnic o a un barbecue in compagnia. In sottofondo il rumore del torrente che accompagna per tutto il percorso.

Un’idea perfetta per ammirare l’autunno in Lombardia o per sfuggire all’afa estiva, all’ombra del Pizzo Badile.

Autunno in Lombardia: la Val di Mello

Dopo aver lasciato la foresta dei Bagni di Masino si riscende verso San Martino e, poco prima di arrivare in paese, si prende la strada che conduce in Val di Mello. Della Val di Mello avevo già parlato in questo post. È uno dei luoghi #nonabbiamoilmare che più preferiamo. Le acque del lago sono di un colore indescrivibile.

Non c’ero mai stata in autunno e desideravo ammirare questa valle con lo spettacolo del foliage. In settimana in bassa stagione non ci sono problemi di traffico e parcheggio, possono accedere in Val di Mello 40 auto, previo acquisto del pass per auto (del valore di 10 Euro). Nei fine settimana da maggio a ottobre è vietato salire in Val di Mello con i propri mezzi, bisogna arrivarci a piedi dal paese oppure usufruire della navetta,

La Val di Mello è sempre bellissima, la passeggiata praticamente pianeggiante e potete spingervi finché ne avete voglia.

In settimana non tutti i rifugi sono chiusi, è sempre consigliabile chiamare per avere conferma. Nei weekend c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dovete solo decidere tra pizzoccheri e sciatt. O bresaola se volete stare leggeri.

Una sola considerazione d’obbligo, che spero possa invitare alla riflessione. I colori sono splendidi ma la delusione per aver visto il lago, il famoso Bidet della Contessa dalle acque color smeraldo,  quasi totalmente prosciugato è stata tanta.

Ci hanno spiegato che il ghiacciaio ormai si è quasi sciolto e che non piove praticamente da due mesi. La situazione è tragica. Ne parlavo anche qui.

Sto sempre di più toccando con mano luoghi che reputo incontaminati e che invece si trovano a subire danni incredibili ed evidenti per colpa del riscaldamento globale e quindi dell’inquinamento. Forse i piccoli gesti in questo caso non servono a nulla, ma ricordate di non gettare nemmeno un pezzettino di carta per terra e di rispettare un luogo speciale dall’equilibrio così fragile.

letiziadorinzi

Letizia, classe 75, tre figli di 13, 12 e 8 anni e una passione innata per il Nord e la natura sconfinata. Ho più foto nella neve che in costume e queste ultime, qui, non le vedrete mai :). Non chiamatemi blogger ma cantastorie.

Recent Posts

L’isola di Sylt in Germania: la mia idea di paradiso.

Se mi leggete da un po', sapete con quanto entusiasmo io vi proponga sempre i…

4 giorni ago

Di undertourism, di viaggiatori e turisti, di lentezza a cui aneliamo (forse)

Questo è uno di quegli articoli a cui, se bazzicate da diverso tempo qui, siete…

4 mesi ago

Esplorare le Cotswolds senz’auto, in autobus, a piedi, o con The Robin

È possibile esplorare le Cotswolds senza auto? Con qualche piccolo accorgimento sì, vi racconto come…

4 mesi ago

Il Jane Austen Festival a Bath: un tuffo dentro la storia

Non ho volutamente pubblicato questo articolo un anno fa, quando per l'anniversario di Jane Austen…

5 mesi ago

Visitare Sandringham House nel Norfolk, la residenza privata della famiglia Windsor

La famiglia reale da sempre esercita un grande fascino sulla sottoscritta e non solo ovviamente.…

6 mesi ago

Natale nel Peak District: un viaggio da sogno.

Il mio viaggio di Natale nel Peak District è stata una piacevolissima conferma di quello…

12 mesi ago

This website uses cookies.

Read More