Italia

Giocabosco: l’incontro magico tra natura e fiaba

Volevamo andare da tempo a Giocabosco. Fin da quando i due grandi erano piccoli. Giocabosco era entrato subito prepotentemente nella wish list, quella cartacea che si allunga a mo’ di pergamena infinita da srotolare, insieme a Gropparello. Lì ci siamo andati, Giocabosco invece, errore imperdonabile, è rimasto in wish list. Finché i grandi sono diventati troppo grandi e la democrazia ha fatto la sua parte inducendoci, forse sbagliando ma restiamo umani in ogni senso, a tarare viaggi ed esperienze su di loro.

 

Tanto la piccola scatenata, entusiasta a ogni proposta, sempre sorridente di quel sorriso sdentato, sempre sul pezzo ci veniva dietro senza nemmeno battere ciglio.

Finché quella cosa che si chiama senso di colpa o forse nostalgia di chi si rende improvvisamente conto che stanno crescendo troppo in fretta mi ha fatto inchiodare di botto sul pedale del freno. Alt. Ora è arrivato il suo momento, prima che sia troppo tardi. Finché piccola lo è ancora. Finché paga ridotto nei musei, finché crede a Babbo Natale, finché basta un bacio e passa il dolore, finché “mamma sei la più bella del mondo”. Finché.

E così abbiamo lasciato a casa i due grandi per ritagliarci un momento solo noi due. Mamma e figlia, quality time, giornate one-to-one e tutte quelle cose che … sulla teoria siamo tutti ferrati poi la pratica invischiata alla quotidianità, beh è un’altra cosa.

Siamo approdate in un magico bosco di querce, abitato da una famiglia di gnomi e fate. E sono state proprio le fate ad accoglierci all’ingresso, bellissime con i loro costumi colorati, la coroncina di fiori in testa e un sorriso dolce di chi sa che si sta per compiere una magia.

Le fate ci hanno preso per mano e ci hanno condotto in un mondo speciale fatto di fiaba, di candore, di stupore per le cose semplici. Tutti i bambini travestiti da gnomi, con cappello rosso e casacca blu, hanno ascoltato i segreti degli gnomi, quelli veri, per salvaguardare la natura, segreti che abbiamo il compito di trasmettere per il benessere dei boschi e di tutti noi.

Ci siamo lasciati condurre nel bosco, racconto dopo racconto, alla scoperta dei segreti che si nascondono tra gli alberi.

I bambini hanno superato prove e risolto enigmi usando i loro sensi fino a ottenere un riconoscimento prezioso. Ma vi lascio la sorpresa.

E dopo le attività guidate i bambini hanno giocato liberamente nel bosco e si sono divertiti con le costruzioni (bellissime) a disposizione per il gioco libero e con stoffa, colori e colla hanno realizzato piccoli gnomi da portare a casa.

La presenza di conigli, galline e altri animali da fattoria è un plus non da poco per i più piccoli.

Tutti questi ingredienti, sapientemente mescolati, hanno reso la nostra giornata speciale. Fantastica sarebbe l’aggettivo perfetto. Fantastica nel senso di bella. E fantastica nel senso di fiabesca.

Anche per i grandi. Basta calarsi nella parte e tornare bambini. Ogni tanto serve.

Giocabosco: informazioni utili

Giocabosco è un parco didattico, marchio registrato dal 2005, a garanzia di un’esperienza davvero di qualità. Anima e mente del parco è Michela Sartori, una persona speciale che ha realizzato un sogno.

Michela che distribuisce zucchero filato a tutti i bambini

Un sogno da condividere perché Giocabosco è nato soprattutto per far sognare i bambini. Qui è tutto a misura dei più piccoli, il bosco non è enorme ed è recintato quindi non ci sono pericoli.

Lo scopo del parco è avvicinare i bambini alla natura perché se il mondo è conciato come ormai sappiamo, l’unica speranza è puntare sulle nuove generazioni. Giocabosco ha quindi un fine educativo: avvicinare i bambini alla natura attraverso la fantasia.

Per come è concepita l’esperienza, Giocabosco è consigliato per bambini dai 3 ai 7-8 anni al massimo. A questo link trovate tutte le informazioni necessarie per la visita in famiglia.

Giocabosco è aperto per gruppi, scuole e, la domenica, anche per le famiglie. La prenotazione è obbligatoria.

Il modulo per prenotare lo trovate a questo link. Si prenota in anticipo ma si paga al momento. Nel caso quindi di mancata partecipazione si prega di avvertire in modo che si liberino posti per altre famiglie.

L’ingresso costa 16€ per i bambini (dai 3 anni in su, i più piccoli non pagano e se vogliono possono comunque partecipare alle attività) e 7€ per gli adulti. L’ingresso è gratuito per i portatori di handicap. Nel prezzo sono comprese tutte le attività e i laboratori con le fiabe (truccabimbi compreso) tranne il percorso con il pony (costo 3 euro a bambino).

A Giocabosco potete usare la tessera Viviparchi per avere una riduzione del 50% sul biglietto d’ingresso dei figli entro i 13 anni di età non compiuti. La riduzione sarà riconosciuta esclusivamente ai figli del titolare della card Viviparchi.

Il parco apre alle ore 10 e chiude alle 16, le attività iniziano alle 11 ma bisogna essere sul posto al massimo alle 10.45. Il percorso con le fate è al mattino, i genitori possono seguire i bambini oppure rilassarsi all’area ristoro. Dopo il pranzo (al sacco oppure al ristoro oppure usufruendo della griglia) c’è tutto il tempo per il gioco libero, per i laboratori e per la cavalcata del pony.

Giocabosco e l’ambiente: novità che fanno bene alla natura

Per la stagione 2019 il Parco ha introdotto grandi novità per avvicinare i bambini alla tematica ecologica grazie al progetto #rifiutizero. Questo per rendere consapevoli i bambini della possibilità concreta di ridurre la produzione di rifiuti e per insegnare a tutti che è davvero fattibile organizzare un picnic ecologico. La gita a Giocabosco ha quindi un impatto minimo sull’ambiente.

Presso l’area ristoro sono state eliminate le bottigliette di plastica e si vende solo acqua in vetro di una fonte a pochi chilometri dal parco (per evitare anche l’inquinamento dovuto al trasporto). Piatti, bicchieri e posate sono in materiale organico.

Le fate danno alcune dritte per organizzare un picnic ecologico:

– Eliminate i sacchetti di plastica e sostituiteli con sacchetti di carta o borse di stoffa
– Eliminate le bottigliette di plastica per l’acqua e sostituitele con una borraccia.
– Eliminate la pellicola o la carta stagnola per avvolgere i panini e sostituitela con tovaglioli di stoffa. Avranno un doppio utilizzo, potranno servire anche da tovaglietta e per pulirsi bocca e mani a fine pasto.
Evitate contenitori usa e getta

Giocabosco vi aspetta!

letiziadorinzi

Letizia, classe 75, tre figli di 13, 12 e 8 anni e una passione innata per il Nord e la natura sconfinata. Ho più foto nella neve che in costume e queste ultime, qui, non le vedrete mai :). Non chiamatemi blogger ma cantastorie.

View Comments

  • Carinoooo!!! Mi sa che sono leggermente fuori i miei due grandi, ma potrei tenermelo buono per i due piccoli...che qui adesso inizia ad essere complicato fare una cosa per tutti!

    • Guarda non me ne parlare. Anche qui difficilissimo. O meglio la piccola viene dietro senza problemi ma poi mi sento io in colpa perché la sto privando di tante cose che con gli altri alla sua età erano quotidianità. Non è sempre facile trovare la quadra. Purtroppo. Un abbraccio

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