Nelle voci da mettere in conto quando si organizza una vacanza, c’è l’assicurazione di viaggio. Che per me deve coprire sia le spese mediche che un eventuale annullamento. Confesso che quando viaggiavamo in due non davo molta importanza alla cosa, ma da quando siamo in cinque, l’assicurazione di viaggio non è solo consigliabile, per quanto mi riguarda è di fondamentale importanza. Roba che io ormai non attraverso nemmeno la Svizzera senza avere un’assicurazione sanitaria.
I viaggi in cui, in questi 17 anni di onorata carriera da mamma, non sono partita con antibiotici da somministrare al seguito, broncopolmoniti in via di guarigione, streptococchi, braccia rotte, virus gastrointestinali, eruzione cutanee sospette … beh si contano davvero sulle dita di una mano. Il numero di farmaci che mi porto è sempre superiore a quello dei vestiti. Che poi è vero, i farmaci li trovi anche sul posto. Ma tutte le volte che ne dimentico uno, è proprio quello che serve. Quindi, un po’ per scaramanzia, io viaggio con la farmacia ambulante in valigia.
Ne è passata di acqua sotto i ponti quando, incinta di cinque mesi del primogenito, sono partita per il Sudafrica senza portarmi nemmeno una Tachipirina. Incoscienza di chi non aveva mai avuto grandi problemi in viaggio.
Non c’è voluto molto per capire che la solfa fosse drasticamente cambiata con la nascita del primo figlio. Un vero e proprio tracollo, un susseguirsi di malanni senza fine. Puntuali a ogni partenza. E con tre figli le probabilità che uno si ammali e che qualcosa vada storto a ridosso di una vacanza sono altissime.
Quando i farmaci non bastano, quando le condizioni sono talmente difficili che un viaggio è vivamente sconsigliato anche dai medici, tocca alzare bandiera bianca. Negli anni i viaggi che ho dovuto annullare non si contano. Per alcuni avevo prenotato solo il volo, la perdita di denaro è stata relativa. Per altri on the road con partenza in auto avevo fortunatamente prenotato alloggi con cancellazione gratuita. Per altri viaggi ho ringraziato di avere avuto l’assicurazione di viaggio.
Gli argomenti del post
La prima cosa da tenere in conto quando si acquista un’assicurazione di viaggio sembra banale ma è fondamentale.
Da che cosa vogliamo tutelarci?
Ci interessa solo la copertura sanitaria o anche l’annullamento del viaggio e il risarcimento in caso di perdita o danneggiamento del bagaglio?
Se si viaggia soltanto in Europa (intesa come Unione Europea) può non essere necessaria l’assistenza medica in viaggio, la tessera sanitaria che abbiamo è valida nelle strutture pubbliche dei paesi dell’UE. Ma attenzione: se aveste bisogno di un soccorso o di un rimpatrio questo ovviamente non sarebbe compreso. E per mete di viaggio estreme, di quelle che piacciono a me, come le Isole Faroe, spesso per problematiche mediche serie è necessario un trasporto in elicottero per la Danimarca. Che, senza assicurazione, sarebbe una spesa non da poco.
Personalmente poi ho avuto una brutta esperienza in Svizzera (che non è UE ma pur sempre Europa) in cui sono finita nello studio di un medico che per un ecocardiogramma e un esame del sangue mi ha presentato un conto che superava i 600 euro. Teoricamente, per un accordo con l’Italia, il nostro sistema sanitario mi avrebbe dovuta rimborsare. Senza tediarvi con i dettagli, io quei soldi non li ho mai visti. E se, come noi, abitate vicino alla Svizzera, ricordate che basta una gamba rotta sulle piste da sci con relativo trasporto nella struttura sanitaria più vicina (che non è detto sia pubblica) per costringervi ad accendere un mutuo.
Altro capitolo: l’annullamento del viaggio. Se la polizza non lo specifica, l’annullamento del viaggio non è compreso. Questo significa che, in caso di rinuncia al viaggio per malattia di un bambino, perderete tutti i soldi.
Se volete stare davvero tranquilli, il mio consiglio è di acquistare un’assicurazione di viaggio che copra ogni evenienza. Perché la delusione di dover rinunciare al viaggio è enorme.
Ma sommata alla rabbia di aver perso soldi che ci impediscono di pensare a una prossima partenza è davvero insostenibile.
Ecco i criteri più importanti che dovete valutare nel momento in cui acquistate un’assicurazione di viaggio per bambini, per quanto riguarda l’assistenza sanitaria e l’annullamento del viaggio.
L’assicurazione sanitaria può essere stipulata anche il giorno della partenza, la validità partirà però dal terzo giorno successivo.
L’assicurazione di viaggio deve prevedere il rimborso di spese effettuate per acquisto di voli, noleggio auto, traghetti, strutture ricettive e ogni spesa turistica documentata (es. escursioni) nel caso in cui l’assicurato non possa partire a causa di:
Per l’annullamento del viaggio l’assicurazione va fatta entro tre giorni dalla prenotazione o almeno 30 giorni prima dell’inizio del viaggio stesso.
Un’altra voce da considerare è quella del bagaglio. Avete mai provato l’ansia da nastro trasportatore in aeroporto che gira a vuoto, tutti hanno già ritirato il bagaglio e la vostra valigia non arriva? A me è capitato una sola volta, per fortuna. Il disagio però è stato notevole perché ero in viaggio per una fiera di lavoro. Il bagaglio è arrivato due giorni dopo e sono dovuta andarmi a comprare in fretta e furia un tailleur, spesa inutile per la sottoscritta visto che uno mi basta e avanza.
In molti casi il bagaglio non arriva per un semplice disguido, bisogna quindi avere solo un pochino di pazienza. Ma alcune volte il bagaglio viene rubato. Una buona assicurazione dunque deve rimborsare la perdita conseguente a furto, rapina, scippo o incendio del bagaglio che l’assicurato aveva con sé in viaggio.
Heymondo è un’assicurazione completa e affidabile, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Non basta infatti soffermarsi sulla cifra finale, bisogna comprendere bene i servizi che realmente l’assicurazione offre per quel determinato importo
Sul sito di Heymondo (tra l’altro la navigazione è molto semplice, veloce e intuitiva) potete fare una simulazione velocissima del costo dell’assicurazione che varia anche in base alla meta che scegliete. Per esempio per il nostro prossimo viaggio negli Stati Uniti l’assicurazione sanitaria è di fondamentale importanza ed è ovvio che questo incida sul costo della polizza.
Questa una simulazione per un viaggio di 16 giorni negli USA.
Ci sono tre tipologie di assicurazione, Tranquillità, Top e Premium. Personalmente io sceglierò una Premium aumentando il costo dell’annullamento dei viaggio a 6000 euro. Un piccolo sovrapprezzo che mi fa stare tranquilla.
Un vantaggio non da poco è che con Heymondo non dovrete anticipare nulla per le spese mediche onerose. E, per gli Stati Uniti, la copertura per le spese mediche arriva fino a 10.000.000 euro.
A fronte di un piccolo sovrapprezzo, potete eliminare la franchigia.
Inoltre come miei lettori godrete di default del 10% di sconto prenotando da questo link.
Qualunque polizza decidiate di stipulare, il consiglio è di leggere bene che cos’è compreso nell’acquisto. E, nel dubbio, non esitate a chiedere via mail (sempre meglio avere una risposta scritta) in modo da testare anche l’efficienza e la puntualità della compagnia assicurativa. Con Heymondo riceverete praticamente in tempo reale una mail di risposta. Oltre all’assistenza gratuita 24 ore su 24 per tutte le emergenze in viaggio. Si può contattare Heymondo via chat, via app gratuitamente con il wifi o con la propria connessione dati o scrivendo una mail.
In caso di bisogno, una risposta tempestiva quando si è nel panico può fare la differenza.
Per concludere, non mi resta che augurarvi che l’acquisto dell’assicurazione possa rivelarsi totalmente inutile. Anche se, lo ripeterò fino alla nausea, è fondamentale.
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