Svizzera

Il sentiero avventura sulla Lauchernalp a bordo del Trenino Verde delle Alpi

Avevamo voglia di un’ultima fuga estiva, per godere di ogni attimo di questi lunghissimi tre mesi di vacanza. E avevamo voglia di riprovare l’ebbrezza di superare un confine. Un’altra lingua, un’altra moneta, cartelli con grafiche e colori diversi. Un altro mondo che mai come quest’anno ci è sembrato irraggiungibile.

E per finire avevamo voglia di spazi all’aria aperta. Finché il tempo lo consente, ma anche oltre. Dopo essere stata alle Isole Faroe nessuna condizione meteo può spaventarci.

Abbiamo quindi infilato letteralmente due cose nello zaino, destinazione Domodossola per una notte. E poi Trenino Verde delle Alpi. Per approdare su un altopiano quasi sospeso in aria. Dove le macchine non circolano. Baite in legno, mucche, marmotte e un senso di pace quasi surreale. Lauchernalp.

L’alpe è chiusa al traffico e punteggiata da bellissime baite in cui si può anche soggiornare.

Un angolo del Vallese davvero suggestivo dove mi sono ripromessa di tornare – ça va sans dire – in inverno. Per un attimo mi sono immaginata in una baita in legno, con la neve fuori ed è stato come tornare in un altro angolo di paradiso. Sempre svizzero.

Il sentiero avventura sulla Lauchernalp

Sulla Lauchernalp abbiamo camminato lungo un nuovo percorso tematico pensato appositamente per le famiglie: l’Erlebnisweg, ovvero il sentiero avventura.

Postazioni per annusare i profumi di montagna, campane da suonare con tanto di spartito da seguire (ci siamo divertiti da matti, sfidandoci a chi suonava meglio. Io, chiaramente), una slitta in legno gigantesca su cui dondolare, una falce in legno per far finta di tagliare l’erba, una mucca (sempre di legno) con mammelle di gomma da mungere veramente e tanti pannelli illustrativi molto interessanti. Il tutto per vivere la vita dell’alpe in modo ludico sfruttando tutti i sensi.

Profumi da annusare

Le stazioni del percorso sono 14 e hanno lo scopo di raccontare ai più piccoli i tesori di questa zona speciale, la Lötschental. Che viene definita una valle da sogno. E credetemi, è un appellativo che le sta a pennello.

Il sentiero è anche un modo molto intelligente per far camminare i bambini. In tutto tenete conto che il percorso dura circa 2 ore (ma di cammino effettivo calcolate un’ora a seconda del passo), per un totale di 140 metri di dislivello e 2,5 chilometri circa. Molto facile quindi. Però non adatto ai passeggini, consigliata la fascia per i più piccoli.

Noi ci abbiamo messo due ore e mezza circa con soste interminabili tra mucche e campane. E ci siamo appostati più volte in silenzio per ammirare le marmotte che ci guardavano con i loro occhietti curiosi.

Poi picnic nel prato, cioccolata calda nel bar accanto alla funivia e discesa. Che avremmo voluto fare con i monopattini. Ma la piccola di casa non raggiungeva l’altezza minima e quindi abbiamo preferito rimandare l’esperienza a quando potremo farla tutti insieme. Comunque se volete il mio parere non richiesto è una figata.

In alternativa potete anche scendere a piedi, calcolate circa 45 minuti. Noi abbiamo preferito ammortizzare al massimo il nostro biglietto del Trenino Verde per fermarci a esplorare un pochino Brig. Solo il castello Stockalperschloss con il giardino intorno merita una sosta. E poi qui potete fotografarvi con la cornice del Grand Tour della Svizzera.

Noi le stiamo collezionando, ognuno ha le sue fisse del resto.

Come arrivare sulla Lauchernalp

Alla Lauchernalp, se volete seguire il sentiero avventura che abbiamo percorso noi, si arriva comodamente in treno da Domodossola. Il pacchetto dedicato include treno andata e ritorno, postale dalla stazione di Goppenstein a Wiler e funivia andata e ritorno per l’alpe. L’offerta è valida fino al 25 ottobre 2020 per approfittare del fascino autunnale  sulla Lauchernalp. Il costo è di 55 euro per gli adulti e 22 euro per i bambini dai 6 ai 16 anni (gratis per i più piccoli).

Per ammortizzare il biglietto, io vi consiglio di abbinare al ritorno la visita di Brig, i classici due piccioni con una fava. È tutto fattibilissimo, le coincidenze sono impeccabili e, in caso di lieve ritardo del treno (cosa che accade raramente), il postale vi aspetterà.

Il tragitto è il seguente:

  • da Domodossola a Goppenstein (a bordo del Trenino Verde delle Alpi)
  • da Goppenstein a Wiler Lötschen, stazione a valle della funivia (in autobus)
  • da Wiler Lötschen alla Lauchernalp (in funivia)

L’autobus lo potete prendere direttamente davanti alla stazione ferroviaria di Goppenstein, non potete sbagliare sarà lì ad aspettarvi.

Potete acquistare il pacchetto presso Monique Girod Viaggi Domodossola (telefono 0324 46563)

Per tutti gli orari dettagliati consultate il sito delle ferrovie BLS

Se volete replicare la nostra giornata, noi siamo partiti alle 7.58 da Domodossola con arrivo alle 8.59 a Goppenstein, autobus alle ore 9.03 con arrivo alla stazione a valle della cabinovia alle 9.13. Alle 9.25 (quindi dopo solo un’ora e mezza di viaggio) eravamo pronti per iniziare il sentiero sull’alpe. Al ritorno abbiamo fatto tappa di un un’ora e mezza a Brig, prima di rientrare a Domodossola per le 18.15.

Per lasciarvi ispirare da altri itinerari per sfruttare al meglio la tratta del Trenino Verde delle Alpi consultate il sito dedicato. 

Per la realizzazione di questo itinerario ringrazio BLS che ci ha supportati per permetterci di raccontarvi un altro pezzettino di questa Svizzera che amo tanto.

 

letiziadorinzi

Letizia, classe 75, tre figli di 13, 12 e 8 anni e una passione innata per il Nord e la natura sconfinata. Ho più foto nella neve che in costume e queste ultime, qui, non le vedrete mai :). Non chiamatemi blogger ma cantastorie.

Recent Posts

L’isola di Sylt in Germania: la mia idea di paradiso.

Se mi leggete da un po', sapete con quanto entusiasmo io vi proponga sempre i…

4 giorni ago

Di undertourism, di viaggiatori e turisti, di lentezza a cui aneliamo (forse)

Questo è uno di quegli articoli a cui, se bazzicate da diverso tempo qui, siete…

4 mesi ago

Esplorare le Cotswolds senz’auto, in autobus, a piedi, o con The Robin

È possibile esplorare le Cotswolds senza auto? Con qualche piccolo accorgimento sì, vi racconto come…

4 mesi ago

Il Jane Austen Festival a Bath: un tuffo dentro la storia

Non ho volutamente pubblicato questo articolo un anno fa, quando per l'anniversario di Jane Austen…

5 mesi ago

Visitare Sandringham House nel Norfolk, la residenza privata della famiglia Windsor

La famiglia reale da sempre esercita un grande fascino sulla sottoscritta e non solo ovviamente.…

6 mesi ago

Natale nel Peak District: un viaggio da sogno.

Il mio viaggio di Natale nel Peak District è stata una piacevolissima conferma di quello…

12 mesi ago

This website uses cookies.

Read More