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Passeggiate con gli alpaca nella tenuta dei Piani degli Alpaca a Tarquinia

Instagram è il male. Perché mi crea bisogni che non credevo di avere. Come le passeggiate con gli alpaca ai Piani degli Alpaca, il più grande allevamento di questi animali in Italia. Nel momento preciso in cui mi è comparso il loro account – che ho subito salvato – ho costruito un itinerario che, come sempre, unisse i puntini e mi portasse in questa oasi.

Non uso il termine oasi a caso. Si approda ai Piani degli Alpaca dopo aver guidato per chilometri in mezzo a una terra brulla dove il giallo ocra è il colore predominante. E, a un certo punto, ci si ritrova in mezzo a un verde brillante talmente acceso che viene spontaneo chiedersi come sia possibile. Potere delle irrigazioni, ovviamente. Ma, tralasciando per un attimo le spiegazioni logiche, restiamo sul concetto di oasi. Che sa di sogno, sa di esotico. Anche se ci troviamo a Tarquinia, nel Lazio. Che di esotico non ha nulla.

Resta il sogno.

Il sogno di vedere tantissimi alpaca tutti insieme. Tenerissimi, buffissimi, con i loro musi che ispirano simpatia. Anche quando ti sputano. Perché sì, non sono lama, ma capita che sputino pure loro. Restano simpatici comunque.

L’allevamento di alpaca è talmente immenso che potete vedere gli animali anche dalla strada (sterrata). Ma partecipando alle passeggiate con gli alpaca e alle visite guidate si ha la possibilità di accarezzarli, di dar loro da mangiare e di vederli da vicino.

E sì, anche di scattarsi un milione di fotografie. O meglio di scattarle agli altri, perché a me non le fa mai nessuno. Ma sorvoliamo.

I Piani degli Alpaca: l’allevamento più grande d’Italia

Siamo in provincia di Viterbo, in quella terra di mezzo chiamata Tuscia, un po’ Lazio e un po’ Toscana. Qui, nel comune di Tarquinia, anche se in realtà il paese più vicino è Montalto di Castro, sorge l’allevamento di alpaca più grande d’Italia. Se bazzicate su Instagram, forse vi sarà comparso spesso. L’allevamento in realtà non è nuovo, esiste già da diversi anni. Ma solo ad aprile di quest’anno è stato aperto ai visitatori. Che qui possono fare visite guidate ai recinti oppure passeggiate con gli alpaca nella proprietà.

Il posto è spettacolare. Al di là degli alpaca – che chiaramente fanno da traino importante – la tenuta è bellissima e curatissima.

Con casolari rosso mattone dalle finestre grigine e azzurre che sanno un po’ di Provenza.

Con l’aggiunta degli alpaca che invece fanno tutt’altro continente. Anche se in realtà sono animali che si adattano praticamente a qualunque clima grazie al manto che diventa più o meno folto a seconda della latitudine.

Le visite guidate per ammirare gli alpaca

Le visite guidate all’allevamento di alpaca (il più grande d’Italia, stiamo parlando di più di 150 animali) consistono in una breve spiegazione delle caratteristiche degli animali e in un giro tra i recinti per ammirare i cuccioli, le femmine gravide o gli esemplari in quarantena. Sì, sono in quarantena anche loro quando arrivano da paesi lontani. Per evitare che si diffondano malattie non autoctone anche tra gli altri esemplari. Perché non dimentichiamo che l’alpaca ha un valore economico non indifferente.

Successivamente si entra in un grandissimo recinto dove si può dar da mangiare agli alpaca in libertà. Non immaginate un’esperienza mordi e fuggi. Abbiamo ripetuto la visita guidata due volte e in entrambi i casi siamo rimasti con questi buffi animali per quasi un’ora. Esattamente come a Seefeld in Tirolo.

A ciascun visitatore viene data una ciotola con del mangime e la sfida è cercare di non farsi rubare il cibo dall’alpaca più furbo e veloce prima ancora di essere entrati nel recinto.

L’esperienza è adatta ai bambini anche piccolissimi. Sempre se non hanno paura, tenete conto che l’alpaca è più alto di loro. Potremmo dire che equivale a quando ti trovi tra le giraffe e gli elefanti in Tanzania e ti senti davvero minuscolo.

Le regole per accarezzare gli alpaca sono poche e semplici. Mai toccare il ciuffo, la cosa può farli arrabbiare. Ma non temete: avrete modo di affondare le dita nel loro manto morbidissimo.

Le passeggiate con gli alpaca nel mandorleto

Sono ormai tante le strutture che offrono la possibilità di fare passeggiate con gli alpaca in Italia. Qui il valore aggiunto è sicuramente il numero di esemplari.

Anche nel caso delle passeggiate, l’esperienza non è breve. Calcolate un’ora e mezza circa per un totale di 2-3 chilometri. Scrivevo sui social che ai Piani degli Alpaca vorrei tornare a marzo. Il motivo è semplice: le passeggiate con gli alpaca si svolgono nel mandorleto che è davvero enorme. Arrivare qui in primavera, nel periodo di massima fioritura, dev’essere uno spettacolo magnifico.

Le passeggiate con gli alpaca sono solo per bambini maggiori di 8 anni che necessitano però di un accompagnatore. Genitore e figlio avranno un solo alpaca e potranno portarlo a turno. Non si sale, ovviamente, in groppa all’alpaca che non è un cavallo o un asino. Lo si accompagna con la lunghina fino a condurlo in un prato dove potrà mangiare liberamente.

Anche in questo caso vi verranno date tutte le istruzioni del caso.

Le passeggiate vanno letteralmente a ruba, vi consiglio di prenotarle con un certo anticipo se non volete restare delusi.

Dove dormire ai Piani degli Alpaca

Noi abbiamo scelto di soggiornare nella struttura della tenuta, Piani della Marina. Si tratta di un complesso con  diversi appartamenti e una piscina che dista 500 metri dai Piani degli Alpaca. Ci hanno detto che prossimamente nella struttura sarà anche possibile mangiare. Ma noi, come sapete, preferiamo comunque essere autonomi e avere una cucina per preparare i pasti.

La zona è incredibilmente ventilata. Nonostante le temperature fossero alte un po’ in tutta Italia, qui non abbiamo mai patito il caldo. Il motivo non so spiegarmelo, prendete il dato così com’è.

Ai Piani della Marina ci sono anche: un parco giochi, un’amaca gigante meravigliosa che ha reso le mie letture ancora più memorabili, alcune biciclette che possono essere prese liberamente e prati morbidissimi in cui camminare a piedi nudi.

Tutti gli appartamenti hanno ingressi indipendenti e sono suddivisi in modo che ognuno abbia i propri spazi.

Come si prenotano le escursioni con gli alpaca

Essendo la struttura dove abbiamo soggiornato parte integrante dell’allevamento Piani degli Alpaca, pensavo ingenuamente che le escursioni fossero comprese e che fosse possibile prenotare tutto al momento. Ecco, non fate il mio stesso errore. Le passeggiate con gli alpaca e le visite guidate non sono comprese nel prezzo. E non avete diritto di prelazione in quanto ospiti della struttura. Confesso che questa cosa mi ha lasciato un pochino l’amaro in bocca, anche se resta il fatto che soggiornare ai Piani della Marina sia meraviglioso, con o senza alpaca.

Dopo la prima visita guidata vi verrà dato un braccialetto che vi consentirà di partecipare a un’altra visita gratuitamente. L’allevamento è stato da poco aperto al pubblico quindi può essere che le cose cambino rapidamente e che ci siano più possibilità di orari nei prossimi mesi.

Vi invito a tenere monitorato il sito dei Piani degli Alpaca e a prenotare tutto il prenotabile prima di arrivare sul posto. Perché, lo ripeto, le passeggiate con gli alpaca vanno a ruba e rischiate di rimanere delusi. Considerate che vi trovate a un’ora e mezza da Roma e che quindi il bacino di utenza è davvero molto grande.

Il costo non è irrisorio, va detto. Le passeggiate con gli alpaca per un adulto e un bambino costano 52 euro. Ma a mio avviso li valgono tutti.

Cosa vedere nei dintorni

Noi abbiamo soggiornato per una settimana ai Piani della Marina, dedicando tre momenti alle escursioni con gli alpaca. Abbiamo approfittato della posizione della struttura per visitare alcuni luoghi della Tuscia che mi ero segnata da tempo. Da Celleno il paese fantasma – una copia in miniatura di Civita di Bagnoregio – a Sant’Angelo, il paese delle fiabe. E poi ancora Viterbo che mi è piaciuta tantissimo, le terme libere, le tombe etrusche a Tarquinia, Vitorchiano, Tuscania, le spiagge della Costa Selvaggia, il giardino dei Tarocchi e un giro in barca all’Isola del Giglio. Scriverò i dettagli in un articolo dedicato ma vi dico subito che una settimana non basta. La zona riserva tante sorprese e merita un’esplorazione più lenta e attenta. Alla prossima volta. Perché con la Tuscia è un arrivederci. E anche con gli alpaca.

p.s. mi raccomando, non chiamatela lana di alpaca perché non contiene lanolina. Il termine giusto è fibra di alpaca. Caro Babbo Natale, mi porto avanti. Vorrei tanto un maglione in fibra di alpaca, sono stata buona, me lo merito.

letiziadorinzi

Letizia, classe 75, tre figli di 13, 12 e 8 anni e una passione innata per il Nord e la natura sconfinata. Ho più foto nella neve che in costume e queste ultime, qui, non le vedrete mai :). Non chiamatemi blogger ma cantastorie.

View Comments

  • ciao mi ricordavo di questo post e sono venuta a rileggerlo :)
    sto per prenotare anche io un appartamento a Piani della Marina, non tanto per gli alpaca ma perchè mi serve un bel posto tranquillo nel verde e la Tuscia è il mio posto del cuore e tra tutte le opzioni di appartamenti/campeggi/agriturismi etcetc che ho visto in questi giorni questo mi sembra che faccia per noi ( due genitori in vacanza, un adolescente malmostoso che deve studiare e un universitario malmostoso che si deve collegare al Poli per una lezione il 26 aprile). ma già che ci sono gli alpaca......EHM mannaggia ma quanto costano le passeggiate con gli adorabili animaletti? penso che opterò per la visita guidata e amen, ci piacerà lo stesso. ma soprattutto mi manca tanto la Tuscia (anche se ci siamo stati l'estate scorsa, più all'interno verso il lago di Bolsena) e spero di tirare un po' il fiato sotto il bel cielo etrusco. Baciiiiii (poi ti racconto come è andata)

    • No ma tu sei il mio idolo! Assolutamente mitica per riuscirti a trascinarti nella Tuscia un adolescente e un universitario!! Questo posto a me è piaciuto tanto, spero che ti serva per staccare un pochino. E sì, le escursioni con gli alpaca sono diventate sempre più care, io le ho regalate a Natale a mia cugina e non so se ha colto il valore del regalo :)
      Tirerai sicuramente il fiato. E questo luogo è proprio un'oasi verde dove rilassarsi.
      Fammi sapere poi quando torni.
      Un abbraccio grande

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