Italia

Glamping in Toscana con bambini

Ci sono i puristi della bici, quelli che vade retro la bicicletta a pedalata assistita.

Ci sono i puristi della montagna, quelli che se non fai almeno 2000 metri di dislivello su sentieri esposti, sudando tutti i liquidi che hai in corpo, non dire che sei stato sui monti.

Ci sono i puristi dei viaggi, quelli che se non te li sai organizzare da solo e a 20 anni hai bisogno dell’agenzia per prenotare un weekend a Parigi sei uno sfigato (mea culpa, sono stata una purista per anni, mi sto ricredendo solo su alcune mete particolari e solo per alcuni tour operator di nicchia)

E poi ci sono i puristi del campeggio, quelli che inorridiscono sentendo la parola glamping. Quelli che se non dormi sulla terra nuda e dura non sei degno di dire che fai campeggio.

Ma ormai abbiamo una certa età e dovremmo aver capito che il mondo non è tutto bianco o tutto nero, esistono meravigliose sfumature di grigio in cui vale la pena perdersi.

Il glamping è proprio uno di quei grigi, un luminosissimo grigio perla che sta bene con tutto.

Che cos’è il glamping?

Il glamping sta per glamourous camping, cioè letteralmente un campeggio elegante, dove elegante non significa per forza lussuoso, nell’accezione negativa del termine.

 

Il glamping può essere spartano, semplicemente una tenda con dei mobili e dei letti veri. Oppure può essere il corrispettivo di una suite a cinque stelle sotto una tenda. Ognuno sceglie la soluzione che preferisce in base al proprio stile di vacanza e al proprio portafoglio.

Il denominatore comune è l’amore per la vita all’aria aperta. Perché il glamping in ogni sua sfaccettatura è la soluzione ideale per chi ama gli spazi aperti, non vuole essere costretto tra quattro mura, vuole una veranda in cui rilassarsi a leggere un libro ma, allo stesso tempo , non ce la fa proprio più a dormire per terra.

Ho fatto campeggio in passato, ho dormito un po’ ovunque, in tenda, su un’amaca, per terra, sull’asfalto, sui seggiolini dell’aeroporto, sui pavimenti delle stazioni, in spiaggia, in macchina, sul ponte dei traghetti, sugli autobus, sui treni. Perfino sui gradini di una stazione. Ora ho una schiena talmente malconcia che, potendo, mi porterei il mio materasso ovunque.

Ecco perché tra me e il glamping è stato amore a prima vista. Mi consente di approfittare dell’atmosfera easy e rilassata del campeggio, senza dover ricorrere all’osteopata e al fisiatra più di quanto non faccia già ora.

Glamping in Toscana con bambini

I glamping sorgono un po’ ovunque ormai. Ma ci sono scenari che si prestano più di altri, è innegabile. Fare glamping in Toscana significa essere immersi in un bosco di pini marittimi ed eucalipti, a un passo da Pisa o Volterra, a un paio d’ore di macchina da Firenze, Siena e la splendida Val d’Orcia.

Il glamping in Toscana, anche se a ridosso della costa, non è necessariamente sinonimo di vacanza balneare. Ognuno può scegliere il tipo di viaggio che preferisce, può perfino decidere di abbandonare l’auto e noleggiare la bici e di non vederlo nemmeno il mare (che è comunque da Bandiera Blu).

 

 

Fare glamping in Toscana con bambini significa regalare loro la libertà del campeggio, i piedi nudi nel parco giochi, le uscite in ciabatte, nessuna formalità, approccio easy come solo gli stranieri o i vichinghi inside  (gente come la sottoscritta) sanno fare.

Fare glamping in Toscana con bambini significa portarli ad ammirare la torre di Pisa per scoprire che se la immaginavano più grande.

 

 

Significa ritrovare il tempo di rilassarsi in famiglia giocando a carte sotto le stelle.

Significa vivere non solo una vacanza ma una bella esperienza, al di là di paletta e secchiello.

Glamping in Toscana con Bambini: Camping Village Le Capanne

Come inviati speciali per conto di Familygo, siamo stati ospiti del Camping Village le Capanne.

 

Era da un po’ che volevo fare glamping e devo dire che l’esperienza mi ha entusiasmata a tal punto che sono tornata a casa e mi sono segnata tantissimi altri glamping che vorrei provare. Fare glamping significa dormire in una tenda spaziale che fa un po’ safari all’esterno e baita all’interno.

 

 

Africa e neve, un mix dei luoghi che amo di più. Una fitta vegetazione, sentieri circondati da ulivi, profumo di pini marittimi ed eucalipti.

 

Tantissima privacy, molto silenzio, la sensazione che il campeggio fosse deserto pur non essendolo affatto. Abbiamo fatto un giro dappertutto, abbiamo ammirato le suites (ognuna con jacuzzi personale) che ricordano tanto un quartiere americano.

 

Abbiamo visto le tende glamping più spartane, con il bagno in comune che è davvero pulitissimo (e con zone dedicate alle famiglie).

 

Siamo andati al mare a Marina di Bibbona ma ci siamo goduti soprattutto la vita di campeggio in totale relax.

 

La piscina è semplicemente spettacolare, così come l’area verde che la circonda.

 

Chi mi segue sa che non sono tipa da miniclub inteso come parcheggio dei figli (soprattutto se piccolissimi) intanto che mamma e papà si fanno gli affari loro. Ognuno fa come gli pare ma la mia idea è che si debba andare in vacanza per fare qualcosa di bello insieme, per costruire ricordi in famiglia, pur concedendosi qualche attimo di respiro.

Però quando i bambini hanno la possibilità di fare qualcosa di speciale pensato appositamente per loro e di vivere un’esperienza unica che difficilmente dimenticheranno, allora sono la prima ad approvare.

 

Una giornata intera come indiani Sioux con tanto di tepee e falò.

 

La possibilità di imparare a far volare i droni. La casa di Pinocchio dove entrare e lasciarsi incantare dalla sua storia.

 

Un laboratorio dove costruire qualsiasi cosa rigorosamente in compagnia di mamma e papà.

E ancora un bellissimo parco giochi proprio accanto al ristorante, un vantaggio non da poco. Si può cenare tutti insieme e poi ritagliarsi qualche attimo per chiacchierare tranquilli mentre i bambini corrono a divertirsi.

 

Insomma siamo tornati entusiasti sia per la struttura che è davvero bella sia per l’esperienza in glamping con bambini che intendiamo ripetere appena si presenterà di nuovo l’occasione.

Ancora in Toscana o ovunque la strada ci porterà.

letiziadorinzi

Letizia, classe 75, tre figli di 13, 12 e 8 anni e una passione innata per il Nord e la natura sconfinata. Ho più foto nella neve che in costume e queste ultime, qui, non le vedrete mai :). Non chiamatemi blogger ma cantastorie.

View Comments

  • Lety, allora quest'anno invece di andare a casa Pagnotta ti prendi una bella tenda safari (così la chiamano loro dell'Agricamping T'Asteria) tutta ammobiliata con vista Montelparo city e ti fai il glamping al paesello!!!

  • Oddio, questa mi è nuova!!! Non sanno piu' cosa inventarsi pur di trovare delle parole con cui etichettare una fetta di popolazione...
    Io vivo cosi' bene nella mia melma grigia a fare di tutto un po'!!! :D

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