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Era da tanto che desideravo vedere i campi di lavanda in Lombardia e finalmente si è creata l’occasione. Chiunque si sia trovato ad ammirare lo spettacolo del mare viola sul Plateau de Valensole non può che voler ripetere l’esperienza. Perché è uno di quei colpi d’occhio che oggettivamente non si dimenticano.
Che poi la vera lavanda sarebbe quella che abbiamo ammirato nell’Oltrepò. Era stata la premessa doverosa dell’articolo dedicato alla Provenza. Perché la lavanda vera, quella frutto di madre natura, è quella officinale. L’altra è un ibrido creato dall’uomo per ottenere le profumazioni e viene chiamato lavandino. La lavanda che vanta tantissime proprietà, che viene impiegata come tranquillizzante, antidepressivo, decongestionante, digestivo e chi più ne ha più ne metta è quella naturale. Da cui viene estratto l’olio essenziale. Olio essenziale che viene estratto anche dalla ibrida ma le proprietà solo solo di profumazione, non curative.
Poter ammirare i campi di lavanda in Lombardia è stato un vero e proprio spettacolo a cui non ero preparata. Perché delle foto ormai ci si fida fino a un certo punto. I viola vengono spesso saturati per creare un effetto wow e alla fine la delusione è dietro l’angolo.
Il colore intenso della lavanda officinale blu è invece qualcosa di assolutamente reale e meraviglioso. E abbiamo avuto il privilegio di vederlo.
Gli argomenti del post
I campi di lavanda in Lombardia si estendono soprattutto nella zona dell’Oltrepò Pavese. Che io non conosco per nulla. Scherzando su Instagram ho detto “Ora spiegatemi il motivo per cui io non sono mai venuta in Oltrepò Pavese perché davvero non me ne capacito”. Sapete quanto io ami il Centro Italia, quanto le dolci colline del mio paese nelle Marche siano un richiamo a cui non so resistere.
Scoprire che un paesaggio simile dista solo un’ora e mezza da casa mia mi ha francamente stupita. Lo dico cospargendomi di cenere. Diventerà la meta di nuove esplorazioni, ne sono certa.
Quest’anno, complici i viaggi saltati e il desiderio di fare un’esperienza nuova, ho deciso che la lavanda dell’Oltrepò Pavese non poteva aspettare.
Ho visitato l’Azienda Agricola Impoggio a Borgoratto Mormorolo in provincia di Pavia, a cinque minuti da Fortunago, borgo tra i più belli d’Italia. L’azienda è una delle prime ad aver iniziato la coltivazione della lavanda ormai 12 anni fa ed è certificata bio, un plus non da poco.
I campi di lavanda con le colline sullo sfondo compongono un quadro. Semplicemente.
Elena, la titolare, è un valore aggiunto. Ci ha raccontato come avviene la raccolta, unicamente a mano, ci ha fatto fare il giro della sua azienda mostrandoci le api e gli alberi da frutto.
Prima di visitare l’Azienda Agricola Impoggio, potete trovare tutte le indicazioni consultando il loro sito Internet.
Potrete inoltre acquistare olio essenziale di lavanda, miele, marmellate, nocciole, tutto divino. Le ciliegie non hanno fatto in tempo a varcare la soglia di casa, ce le siamo finite in macchina sulla via del ritorno.
Erano buonissime, come solo la frutta colta direttamente dall’albero al momento della sua maturazione sa esserlo.
Elena ci ha dato un motivo in più per tornare. Cosa che faremo sicuramente al più presto.
Oltre all’Azienda Agricola Impoggio ci sono altre sei realtà che coltivano la lavanda. Mi sono ripromessa di visitarle tutte prossimamente, perciò intanto mi limito a citarvele, seguirà paragrafo dedicato per ciascuna, man mano che esplorerò meglio la zona.
Come per ogni evento legato alla natura che si rispetti, non è l’uomo a comandare né il calendario. Approssimativamente la fioritura della lavanda nell’Oltrepò inizia a fine maggio e ha il suo culmine verso la metà-fine di giugno. Quest’anno la siccità dei mesi scorsi ha anticipato la fioritura, il momento di massima esplosione è quindi adesso.
Contattando le singole aziende e guardando le loro foto potete farvi un’idea.
Non mi resta che augurarvi buona esplorazione! E ricordate, per le foto a effetto bisogna vestirsi di bianco. Noi chiaramente eravamo super colorati.
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Bellissima la tua testimonianza Letizia, complimenti
Ma grazie! Gentilissima!