Le Isole Faroe non sono decisamente una meta economica. Voli, alloggio, escursioni, noleggio auto, è tutto estremamente costoso. Tanto che in una settimana qui ho speso più che in una settimana in Lapponia da Babbo Natale. Per darvi un’idea. Ma… c’è un ma. Le Isole Faroe offrono un’esperienza davvero low cost che altrove invece costa parecchio: il volo in elicottero.
E ovviamente non ce la siamo lasciata sfuggire.
Innanzi tutto una breve premessa.
Perché l’elicottero alle Isole Faroe costa relativamente poco? Perché non è un mezzo turistico. Gli elicotteri servono per i soccorsi (ecco perché la tratta potrebbe essere cancellata anche all’ultimo minuto) e fungono da mezzo di trasporto fondamentale per i faroensi per raggiungere le isole più velocemente. Basti pensare che a Mykines le barche fanno rotta solo da maggio a fine agosto. Negli altri mesi ci si può arrivare solo per via aerea.
E per far sì che la priorità del servizio rimanga quella di collegamento per gli abitanti che lo utilizzano a mo’ di autobus, non è possibile fare avanti e indietro con l’elicottero in giornata. Se ve lo state chiedendo sì, è un modo per contenere il flusso turistico.
Questo significa che si può sfruttare l’elicottero per raggiungere un’isola più lontana dove rimanere per alcuni giorni (anche se è comunque rischioso, vi spiego dopo il perché). Perciò, per compiere un’escursione in giornata, dovete organizzarvi per una delle due tratte in maniera alternativa.
Ormai è chiaro che alle Isole Faroe ogni cosa te la devi un pochino guadagnare, il concetto di pappa pronta non esiste. Ma a mio avviso qui sta il bello. Perché la fatica dà quel senso di conquista che è poi l’essenza stessa del viaggio.
Le Isole Faroe viste dall’alto sono un’esperienza bellissima. Anche quando il meteo non è dei migliori e non ti regala viste sconfinate. Anche quando il vento è forte e un pochino ti sale la paura.
Anche quando la tratta è breve. Ne vale la pena.
Anche perché costa poco.
Isole Faroe in elicottero: come organizzare
Iniziamo dalle regole di base. Prima che vi emozioniate come la sottoscritta che già sognava l’andata a Mykines in elicottero e il ritorno in barca o viceversa. Che è poi l’escursione più ambita considerato che, lo ripeto, non potete pensare di andare da A a B e da B ad A in elicottero in giornata.
L’elicottero può essere prenotato solo una settimana prima rispetto alla data in cui intendete vivere l’esperienza. Ma una settimana di anticipo è decisamente troppo poco per prenotare l’escursione a Mykines. Se volete tentare la sorte, come ho fatto io, dovrete comunque prenotare andata e ritorno in barca con largo anticipo e poi provare otto giorni prima ad aggiudicarvi un posto sull’elicottero. Consapevoli del fatto che, comunque, la tratta in barca non vi verrà rimborsata e che quindi pagherete due volte il tragitto.
Vi smonto subito. Io non ce l’ho fatta. Ho puntato la sveglia per connettermi a mezzanotte e un minuto ma all’inizio mi ha dato transazione impossibile e poco dopo i posti erano già terminati. Perché ovviamente l’elicottero può contenere solo dieci-dodici persone. Ci ho sperato tanto, visto che avrei vissuto l’esperienza il giorno del mio compleanno. Ma non c’è stato nulla da fare, né in andata né in ritorno.
Mykines scartata, a quel punto si trattava di scegliere una tratta a caso, studiando il modo di percorrere l’andata o il ritorno con altri mezzi. E senza sacrificare nulla del nostro itinerario. Inizialmente l’idea era di raggiungere l’isola più a sud, Suðuroy (Froðba per la precisione). Ma non potendo fare l’escursione in giornata, avremmo poi dovuto pernottare sull’isola e usufruire dei mezzi di trasporto locali per girare. Con più giorni a disposizione sarebbe stato fattibile ma con otto giorni avrei dovuto sacrificare qualcos’altro. Senza contare che, potendo prenotare il volo solo una settimana prima, non avrei avuto la garanzia di trovare posto poi al ritorno nel giorno desiderato.
Tórshavn si è rivelata la scelta più semplice. Oltre al fatto che era una delle poche tratte su cui c’era ancora posto.
Abbiamo quindi lasciato l’auto in aeroporto, siamo partiti con l’autobus di linea verso la capitale e abbiamo fatto il viaggio di ritorno in elicottero.
Le prenotazioni possono essere fatte online a questo link una settimana prima. Pagamento con carta di credito.
Dovrete poi presentarvi all’eliporto con mezz’ora di anticipo. Noi siamo saliti sull’elicottero al volo perché abbiamo sbagliato eliporto e siamo andati a quello dell’ospedale. L’eliporto giusto da cui dovete partire a Tórshavn è quello che si trova fuori città (Heliport Bodanes), sulla strada che collega la capitale a Hoyvik (non cercate Helipad su Google Maps per non commettere il nostro stesso errore)
Il volo dura poco, meno di un quarto d’ora.
Quanto basta per spaventarsi, commuoversi, divertirsi, tremare di paura e ridere a crepapelle. Un pieno di emozioni dunque. A un costo ridotto.
Quanto costa la tratta in elicottero?
Siccome so che ve lo state chiedendo dalla prima riga di questo articolo, eccovi accontentati. Perché va bene low cost, ma esattamente di che cifra stiamo parlando?
La tratta che abbiamo scelto noi è una delle più economiche. 215 DKK per gli adulti, metà prezzo per i bambini dai 7 ai 12 anni, gratuito per i più piccoli.
Più o meno 28 euro per gli adulti e 14 euro per i bambini. Non siamo saliti tutti e cinque per motivi di spazio. Si potevano prenotare soltanto 10 posti e noi eravamo in 14. Quattro adulti e sei bambini.
Della mia famiglia sono rimasti a terra consorte e figlia piccola reduce da un timpano perforato. Dovendo prendere un aereo il giorno successivo abbiamo preferito non rischiare.
Se non siete mai saliti su un elicottero, come nel mio caso, ve lo consiglio vivamente. Non per scattare fotografie spettacolari, per quelle ci pensa eventualmente il drone. Ma per l’adrenalina in sé che l’esperienza regala.
Una delle tante emozioni che le Isole Faroe ci hanno regalato.























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