Veneto

Il Santuario della Madonna della Corona: la chiesa incastonata nella roccia

22 Giugno 2021
Santuario Madonna della Corona

Questa meravigliosa chiesa incastonata nella roccia era da tempo nella mia wish list dei 100 luoghi da vedere in Italia.  E finalmente ce l’ho fatta, sono riuscita a visitare il Santuario della Madonna della Corona ed è stato suggestivo come pensavo. Non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche spirituale.

Il santuario della Madonna della Corona è la meta perfetta per un’escursione di qualche ora se soggiornate sul Lago di Garda. Per allontanarsi un pochino dalle spiagge più belle e assaporare il territorio che circonda il lago più grande d’Italia.

Santuario Madonna della Corona facciata

O, volendo, dal lago di Garda potete anche non passarci affatto, per concentrarvi solo su questa zona delle Prealpi Venete. Un territorio che mi sono ripromessa di esplorare con calma.

Torniamo al santuario della Madonna della Corona. Io sono cattolica praticamente, non vi nego che uno dei momenti clou di questa visita per me è stata la confessione a cui non mi accostavo da un po’.

Preghiera spiritualità

Ma non serve essere credenti per lasciarsi suggestionare dalla vista di questa chiesa meravigliosa. Che in un primo momento, proprio al primissimo colpo d’occhio, mi ha ricordato la facciata del castello di Neuschwanstein. Non chiedetemi perché ma la somiglianza a me risulta lampante.

Vista panoramica della chiesa incastonata nella roccia

Qui gli ingredienti ci sono tutti per trascorrere una piacevole gita anche con i bambini. C’è anche l’azienda agricola che vende ottimo gelato e prodotti a base di lana di alpaca.

Insomma verde, natura, scenari suggestivi, scorci da effetto wow, luoghi carini da visitare. What else?

Come arrivare al santuario della Madonna della Corona

Per arrivare al Santuario della Madonna della Corona ci sono due possibilità. La prima è sicuramente la più ortodossa, nel senso di completezza e “dignità” dell’esperienza. Ovvero camminare, faticare senza sconti fino ad arrivare alla meta. Una metafora spirituale che si sposa alla perfezione con la sacralità del luogo.

Sentiero Madonna della Corona

La seconda invece è la via più rapida e veloce. E senza dubbio meno faticosa. Mentirei dicendovi che ho scelto quest’ultima solo perché non avevo molto tempo a disposizione. L’avrei scelta comunque perché non sono fisicamente abbastanza in forma da reggere il Sentiero dei Pellegrini (o della speranza).

Grotta via crucis

Con questa premessa e con lo spirito con cui si affrontano grandi cammini sacri di enorme impegno e fascino (come il Cammino di Santiago che prima o poi farò), se avete le gambe allenate e il fisico non provato, cimentatevi nel cammino. Magari non in piena estate.

Io ne ho fatto solo un minuscolo pezzettino a ritroso per vedere la chiesa da un’altra angolazione. Cosa che poi non sono riuscita a fare (ben mi sta) perché le fronde degli alberi ostacolavano la visuale. Ma lo sguardo luminoso della ragazza che stava salendo a piedi e che si è trovata ad ammirare la destinazione finale è stato da commozione.

Ma aveva un fiatone assurdo pure lei eh. Va detto.

Il Sentiero dei Pellegrini

Fino a poco tempo fa questa era l’unica strada per raggiungere il Santuario della Madonna della Corona. Che forse, anche per questo motivo, non era poi così conosciuto. Intendo su Instagram.

Il Sentiero dei Pellegrini parte da Brentino Belluno, lungo circa 2,5 chilometri ricopre un dislivello di 600 metri comprensivo di 1540 gradini scavati nella roccia, in mezzo al bosco. Ne ho percorsi circa 200 a scendere (e altrettanti a risalire, ovviamente) ed ero già provata.

Il sentiero è una vera e propria Via Crucis, al venerdì santo viene trasportata fino in cima una statua della Madonna Addolorata.

Interno della chiesa

Data la conformazione del sentiero, è sconsigliato percorrerlo in inverno con ghiaccio e neve.

Se siete con i bambini, percorretelo solo se i vostri figli sono abituati a camminare in montagna.

La via rapida per la Madonna della Corona

Da qualche tempo è possibile raggiungere questa spettacolare chiesa riducendo notevolmente la fatica. Il santuario si trova a Spiazzi, a strapiombo sulla Valle dell’Adige. Ed è proprio dal piccolo paese di Spiazzi che parte la strada asfaltata (ma chiusa al traffico) che conduce alla Madonna della Corona. E anche lungo questa strada ci sono le stazioni della Via Crucis per chi vuole comunque avvicinarsi al santuario in maniera più spirituale e meno turistica.

Lapide commemorativa

Si parcheggia a Spiazzi e si segue il sentiero che conduce al Santuario. Potete percorrere interamente la strada asfaltata con le statue per la via crucis o optare per un mix tra strada asfaltata e scorciatoie a gradini che vi consentiranno di arrivare più in fretta.

Santuario Madonna della Corona

La strada asfaltata è tutta in discesa e percorribile anche con carrozzine e passeggini. Calcolate circa un quarto d’ora-venti minuti. A seconda di quanto siete veloci e di quante soste volete fare lungo la via crucis.

Dopo poca strada incontrerete l’Azienda Agricola Elalpaca che in tempi normali organizza trekking con gli alpaca sul Monte Baldo. Qui c’è un punto vendita (chiuso al momento del nostro passaggio ma era mattina, prima delle 9 e della partenza della prima navetta. Sì, perché c’è anche la navetta)

La navetta per la Madonna della Corona

Se siete di fretta potete optare anche per la navetta per il Santuario della Madonna della Corona. O, come abbiamo fatto noi per accorciare i tempi, potete scendere a piedi e risalire con la navetta (in questo modo eviterete anche la salita soprattutto se siete con bambini piccoli o con passeggini). Il servizio navetta (attivo dal 7 giugno 2021) è a pagamento (1,80 euro a tratta a persona) e si svolge ogni 15 minuti nei giorni festivi e ogni 30 nei giorni feriali.

Potete controllare gli orari direttamente sul sito del santuario.

Una delle visuali più belle sul santuario si ha proprio dalla fermata della navetta.

Panorama Madonna della Corona

Consigli utili (non richiesti)

Sicuramente questo santuario sta riscuotendo sempre più successo sui social. Perché è oggettivamente bello, a prescindere dalla fede che si professa o dall’eventuale ateismo.

Santuario Madonna della Corona con bambini

Al nostro arrivo, prima delle 8.30 del mattino di un giorno feriale, il parcheggio era praticamente vuoto. Al ritorno, un paio d’ore dopo, c’erano già le auto in coda ingolosite dal mio posto che mi mettevano fretta per farmi smammare. È un luogo turistico, seppur con accesso limitato perché una volta che i parcheggi sono finiti, tocca aspettare. Valutate quindi bene il giorno in cui andarci e, se potete solo nel fine settimana, alzatevi prestissimo al mattino.

O armatevi di quella cosa che ormai, se fosse in vendita, la pagheremmo a peso d’oro: la pazienza. Questa sconosciuta.

 

 

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