La Greenway del Lago di Como è un trekking con vista che passa attraverso bellissimi borghi, ville e giardini. Senza dimenticare le spiagge che in estate sono l’occasione perfetta per un tuffo.
Seguendo il tracciato si ha il grande privilegio di ammirare alcuni tra gli scorci più suggestivi del Lago di Como. Che consentono di capire alla perfezione il motivo per cui mezza Hollywood si è riversata su queste ormai famose sponde.
Il lago suscita sentimenti contrastanti. C’è chi lo odia e chi lo adora. Non parlo dei laghetti di montagna, quelli sono facili da amare. Le enormi distese di acqua dolce invece spesso evocano tristezza, malinconia, struggimento. Spesso inquietano addirittura. Per me il lago è infanzia. Mia mamma è originaria del Lago Maggiore, i weekend e gran parte dell’estate li trascorrevo sempre a Veddo, quasi al confine con la Svizzera. E avevano il sapore di corse nei prati, frutta da raccogliere sugli alberi, il mercato di Luino del mercoledì da raggiungere in corriera da sole io e mia cugina, libertà e bagni al lago in estate. Ma non al largo perché l’acqua del lago è insidiosa.
Puoi non amare qualcosa che ha fatto così tanto parte del tuo essere bambina? Non credo. E quindi per me il lago è un sì definitivo. Del resto di fronte a una tale meraviglia davvero si può restare indifferenti?
Gli argomenti del post
Greenway del Lago di Como: da dove si parte
Ma veniamo al percorso che consente di ammirare il lago da diverse prospettive.
La Greenway del Lago di Como è un sentiero strutturato, con un inizio e una fine ben precisi. Non si può sbagliare, ci sono cartelli e segnaletica a terra a indicare la direzione. Arrivando da Como e tenendo quindi il lago sulla destra, si parte da Colonno e, passando per Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo, si arriva a Griante.
Ovviamente le deviazioni sono d’obbligo, soprattutto nei borghi dove è davvero piacevole indugiare e trascorrere un tempo indefinito ad ammirare la bellezza struggente e indiscussa del lago.
A Colonno, il percorso inizia in Via Luigi Civetta. Ma vi basterà inserire in Google Maps “Greenway del Lago di Como” per raggiungere il punto esatto da cui si parte.
Info tecniche della Greenway
Ecco i punti fondamentali da sapere prima di iniziare a incamminarsi lungo la Greenway del Lago di Como. E per decidere se percorrerla tutta o se suddividerla in tratti.
Lunghezza totale: 23 chilometri circa (andata e ritorno, circa 11 chilometri a tratta)
Dislivello totale: 220 metri circa
Tempo di percorrenza totale: da 3 a 4 ore (soggettivo, dipende dal passo e da quante soste si fanno)
Ristoro lungo il percorso: attraversando diversi borghi ci sono tanti bar o ristoranti in cui fermarsi. Se siete con i bambini, perfetto a Ossuccio è il Baretto, proprio davanti al parco giochi del Parco Pubblico Opera Pia Giovio. Si consiglia comunque di portare acqua e snack.
Abbigliamento: scarpe da trekking o comunque da ginnastica, comode per camminare. Si tratta di un sentiero in alcuni tratti in pendenza. Se, come la sottoscritta, soffrite di mal di schiena, portatevi i bastoncini da trekking per camminare. Il sentiero è in gran parte esposto al sole, portate cappellino e crema se lo percorrete in estate.
Tipo di tracciato: in alcuni tratti si cammina sulla strada principale, l’Antica Via Regina, quindi su asfalto. In altri tratti su sentiero acciottolato o con gradini.
Passeggino: sconsigliato per la totalità del percorso. Ci sono alcuni tratti percorribili con il passeggino ma sono limitati. Con bambini piccoli meglio optare per fascia o zaino portabimbi. Lungo il sentiero troverete diversi parchi gioco per alternare divertimento a cammino. La Greenway del Lago di Como con bambini è una bella occasione per una gita fuori porta in Lombardia.
La Greenway del Lago di Como: consigli utili
Percorrere la Greenway del Lago di Como nella sua totalità per me era fuori discussione. Ne ho quindi percorsa metà in una giornata (da Colonno a Lenno) e un altro pezzettino durante la visita a Villa Carlotta.
In realtà le opzioni erano due ed entrambe prevedevano 11-12 chilometri di cammino. Arrivare fino a Lenno e tornare indietro fino a Colonno, oppure arrivare fino in fondo e tornare indietro con l’autobus.
Abbiamo optato per la prima scelta per evitare i mezzi pubblici. Ma l’autobus della linea C10 è in realtà molto comodo.
Se intendete spostarvi lungo la Greenway del Lago di Como con i mezzi pubblici, sia con l’autobus che con il battello, controllate bene gli orari. Alla domenica le corse del C10 sono meno frequenti. E i battelli fuori stagione non fermano a tutti gli imbarcaderi.
Come arrivare a Colonno o negli altri paesi della Greenway
Il mio consiglio se intendete arrivare a Colonno in auto è di partire la mattina presto. L’ideale è essere sul posto per le 8 del mattino per trovare parcheggio senza problemi. In settimana e in bassa stagione la situazione è gestibile. In estate la strada è davvero molto trafficata, così come nei fine settimana di bel tempo. Del resto qui ci sono ville bellissime da visitare, oltre che le spiagge. E anche la strada in sé è percorsa da tanti stranieri, la considerano un’esperienza di viaggio irrinunciabile.
In alternativa per non avere lo stress da code o mancanza di parcheggi potete arrivare a Como in auto o in treno e da lì procedere con l’autobus (sempre la linea C10) oppure in battello.
Un’altra opzione è arrivare direttamente dall’altra sponda del lago con il battello. Da Bellagio o da Varenna ci sono diverse corse.
Dove parcheggiare per la Greenway del Lago di Como
Se decidete di partire da Colonno, il parcheggio diciamo ufficiale della Greenway è in via Cappella, poco prima dell’imbocco del sentiero in via Luigi Civetta. Qui trovate parcheggi blu in quantità e, se arrivate presto, anche alcuni parcheggi liberi in cima alla salita.
Anche se la strada è piuttosto stretta, non è a senso unico. Perciò vi consiglio di girare direttamente la macchina prima di parcheggiare, sempre se arrivate presto. In questo modo non avrete problemi e, una volta terminato il percorso, non dovrete fare manovra.
I parcheggi blu sono a pagamento il sabato e i festivi tutto l’anno, dalle 8 alle 20. Se arrivate prima delle 8, aspettate che scatti l’ora per poter pagare il ticket. Trovate i parchimetri sia a inizio della salita che più in cima.
Dal 1 luglio al 31 agosto il parcheggio è a pagamento anche in settimana. Il costo è di 5 euro per tutta la giornata, la tariffa più conveniente. Altrimenti potete anche pagare a ore.
In alternativa potete parcheggiare a Ossuccio e iniziare la Greenway da lì, opzione consigliata con bambini piccoli.
Le tappe imperdibili lungo la Greenway del lago di Como
La Greenway del Lago di Como non è solo un trekking con vista. Si presta a delle soste, anzi direi che le impone proprio. Sul sito ufficiale trovate tantissime informazioni in merito.
Ecco cosa non dovete perdervi lungo il percorso:
Colonno: il borgo è molto carino, con case in pietra e viuzze strette. Spicca a un certo punto nella piazzetta una casa tutta colorata.
Ossuccio: qui c’è lo scorcio più fotografato del Lago di Como, con la Chiesa del Santi Giacomo e Filippo. Per rimanere in tema romanico, deviate verso la chiesa di Santa Maria Maddalena (nel minuscolo bordo di Ospedaletto) con il campanile che svetta, non potete non notarla. E da qui arrivate al lido di Ossuccio, un bellissimo parco vista lago con ulivi a far da contorno. Perfetto per una sosta. Da qui partono anche le imbarcazioni per l’Isola Comacina.
Villa Balbiano e Villa Monastero. Le trovate seguendo la strada acciottolata da Ossuccio a Lenno.
Campo. L’imbarcadero di Campo e la minuscola piazzetta per me sono da coup de coeur. Io qui mi potrei fermare davvero delle ore a lasciarmi incantare dalla bellezza struggente, romantica nel senso più letterario del termine.
Villa del Balbianello. Deviazione d’obbligo per visitare una delle ville più spettacolari del Lago di Como, posta sulla punta del promontorio di Lavedo. Trovate i cartelli sulla Greenway procedendo da Villa Balbiano a Lenno. La deviazione a piedi è di circa una ventina di minuti a tratta. In alternativa (ma solo quando la Villa è aperta) potete prendere il Taxi Boat Villa Balbianello da Lenno. Consigliatissimo per avere una visuale della villa dal lago, merita davvero. Potete arrivare alla villa in barca e tornare verso Lenno a piedi, il percorso così sarà praticamente tutto in discesa.
Lenno. Per me il lungolago di Lenno sa proprio di vacanza, di atmosfera che mi richiama ricordi e mi crea necessità. Come un aperitivo sui tavolini sul lungo lago. A contemplare la meraviglia di questo paesaggio. Se avete letto il mio primo romanzo, La verità è una cosa liquida, il paesaggio lacustre di cui parlo è proprio un mix, una sorta di borgo-città immaginario. Scrivendo, la mente vagava a Luino, ma anche alle passeggiate sul lungolago di Lecco o nel centro storico di Como. Con quell’atmosfera che è un po’ Bellagio e un po’ Lenno. Con una spruzzatina finale di Varenna. Insomma un miscuglio meraviglioso, per quanto mi riguarda.
Tremezzo. Tra i borghi più belli d’Italia, è davvero molto carino con i suoi portici, il parco civico Teresio Olivelli che a me piace da impazzire, con accesso diretto al lago. E poi il Grand Hotel, sì quello dove vanno i vip. Chiaramente non vi consiglio di soggiornarvi a meno che non abbiate un portafoglio gonfissimo, ma solo di ammirarlo in tutta la sua bellezza.
Villa Carlotta. Una delle ville più spettacolari del Lago di Como. Da ammirare preferibilmente durante le fioriture.
E poi fermatevi dove sentite di doverlo fare, ad ammirare i millemila pontili, a immaginare di essere scivolati dentro “Piccolo Mondo Antico”, che era un altro lago ma non stiamo a sottilizzare. Perché sì, non abbiamo il mare, ma il mormorio dell’acqua è ugualmente rilassante.
Perciò godiamoci questa meraviglia che il mondo ci invidia e che spesso snobbiamo. Vale per il Lago di Como e vale un po’ per tantissimi posti belli da vedere in Italia.
Buona Greenway del Lago di Como!




















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