Noi amiamo i Lego. Quando dico “noi” intendo proprio “noi”. Negli anni abbiamo visitato due parchi Legoland (e la piccola era troppo piccola e ora esige un ritorno) e diverse mostre, la più celebre Art of the Brick.
I miei figli giocano ancora con i miei mattoncini, gelosamente conservati. Rivedere nelle loro mani i personaggi con cui ho trascorso interminabili pomeriggi a giocare mi smuove dentro. Sono sentimentale, ne sono consapevole.
Credo che ormai lo sappiano anche i muri ma vale sempre la pena ripeterlo. La parola Lego deriva dal danese leg godt che significa “gioca bene”. Se questo vale da oltre mezzo secolo a questa parte, al giorno d’oggi assume un valore ancora maggiore. Per una generazione di bambini abituati a maneggiare smartphone in culla e a preferire un videogioco a una corsa nei prati (lasciatemelo dire: a 5-6 anni è inammissibile, ma pure a 10), i Lego diventano un vero e proprio salvavita dell’infanzia. Il loro ruolo educativo non è mai stato così urgente, mi verrebbe da dire.
Il più appassionato tra i miei figli è il primogenito. Ha cominciato fin da piccolissimo a costruirsi da solo anche le strutture più complicate.
Che poi smonta e rimonta seguendo istinto e fantasia. Abbiamo libri sull’argomento, pagine e pagine sfogliate per riuscire a realizzare tutto, o quasi, con i pezzettini colorati che invadono casa. Il suo sogno è diventare ingegnere dei Lego, essere la mente (oltre che le mani) che sta dietro la progettazione di enormi e spettacolari costruzioni.
Come quelle che abbiamo visto alla mostra I Love Lego, inaugurata l’11 ottobre al Museo della Permanente a Milano.
La mostra Lego a Milano presenta opere realizzate con più di un milione di mattoncini assemblati in un gioco di prospettive e colori che lascia senza fiato. Se non siete appassionati, la visita potrebbe durare un quarto d’ora o venti minuti al massimo, ma se vi affascinano i Lego è roba da perderci le giornate.
Città moderne, navicelle spaziali, monumenti antichi, mondi avventurosi e fantastici passando per alcune opere d’arte. Dalla Gioconda e Frida Kahlo.
Essendomi lasciata travolgere anch’io dagli intrecci di Game of Thrones, ho esultato vedendo la Barriera e Nido dell’Aquila realizzati interamente con mattoncini Lego. L’inverno sta arrivando. Dio sia lodato.
Per non parlare di Roma e dei Fori Imperiali, davvero uno spettacolo.
Non aggiungo un milione di foto, non voglio rovinarvi la sorpresa. Se siete appassionati vi dico solo di andarci. Scattate tante fotografie per lasciarvi ispirare per le vostre creazioni successive. E raccogliete la sfida cercando i personaggi indicati in ogni sala.

Babbo Natale è uno dei personaggi da trovare

E poi c’è Harry Potter in mezzo al marasma di cavalieri ma non vi dico dove. Trovarlo era una questione di principio.
Una caccia al tesoro che rende la visita alla mostra Lego a Milano ancora più divertente.
Ugo Legozzi vi attende.
Mostra Lego a Milano: info utili per la visita
La mostra I Love Lego a Milano si trova al museo della Permanente in via Turati 34 (fermata M3 – la gialla – Turati). Ha aperto i battenti l’11 ottobre e si potrà visitare fino al 2 febbraio 2020.
La mostra Lego a Milano è aperta tutti i giorni con orario dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura).
Il tempo di visita è molto soggettivo, noi siamo rimasti più o meno un’ora e mezza. Ci sono sette sale più la zona gioco alla fine. Dipende da quanto siete appassionati e da quanto lo sono i vostri figli. Il mio sarebbe rimasto ancora, per dire.

I dettagli di Nido dell’Aquila meriterebbero ore di osservazione
Il costo del biglietto di ingresso in cassa è di €13 per gli adulti e €7 per i bambini dai 4 ai 10 anni compiuti. Gratuito per i più piccoli. Il biglietto famiglia consente di risparmiare. Uno o due adulti con bambini dai 4 agli 11 anni usufruiscono di uno sconto (€11 gli adulti e €6 i bambini).
Sul sito potete trovare il link per acquistare i biglietti online, con l’aggiunta della prevendita.
La mostra Lego è perfetta per un regalo natalizio, in perfetto stile meno cose più esperienze.
Genertel offre dei laboratori per bambini, bisogna prenotarsi a questo link. Molte date sono già sold-out per cui se siete intenzionati a partecipare affrettatevi.
Volendo è possibile anche organizzare una festa di compleanno a tema Lego all’interno della mostra.
Alla fine della mostra c’è una sala con tavolini Ikea e tantissimi mattoncini. Per iniziare subito a costruire.
Mostra Lego a Milano: il lato social
Come ogni evento del XXI secolo che si rispetti, la mostra Lego a Milano si nutre di condivisioni social.
Oltre a indicare, nelle vostre condivisioni, l’hashtag #LegoMilano potete partecipare a un’iniziativa carina e divertente.
La Mostra Lego a Milano infatti vanta una partnership con Legolize, la pagina umoristica che crea installazioni comiche utilizzando proprio i Lego. La pagina, fondata da tre ragazzi – Mattia Marangon, Samuele Rovituso e Pietro Alcaro – è nata nel 2016 e conta più di mezzo milione di fan su Instagram. Su tutte le pareti della mostra troverete poster giganti che portano una nota comica sempre a tema Lego. Non vi allego le foto per non rovinarvi l’attimo di humour. Inoltre in mezzo a ogni installazione c’è un omino fuori dal coro. Tale Ugo Legozzi.

Questo è il più facile. Riuscite a vedere Ugo Legozzi?

E anche qui Ugo Legozzi è facile da trovare. Per gli altri aguzzate la vista.
Dovrete divertirvi a trovarlo, a fotografarlo e a taggare Legolize sperando di essere condivisi. Confesso che io ne ho trovati solo due, mio figlio tutti.
Aguzzate la vista e lasciatevi coinvolgere da questa sorta di caccia al tesoro o gara a chi trova per primo il Fantozzi del mondo Lego.
Buon divertimento!
























4 Comments
Questo potrebbe diventare il MIO regalo di compleanno!!! 😀
Ah ah ah direi che te lo meriti tutto 🙂
Dove e Harry Potter?
Eh bisogna cercarlo bene Diego 🙂 La didascalia ti indica la foto ma devi vedere tutta la scena per localizzarlo. Fa parte del divertimento